Google
Sul Web Su dicearco.it
Antonio Maglio
Nasce a Serre in provincia di Salerno. Dal 1980 vive nel comune di Formigine (MO). Insegnante, programmatore e operatore elettronico, teologo, laureato in Scienze Religiose.
Autore di oltre duemila poesie, brevi racconti e trattati teologici, ha partecipato a vari concorsi nazionali di poesia e letteratura ottenendo numerosi riconoscimenti. Collabora con alcune associazioni culturali offrendo un valido contribuito alla diffusione della cultura in Italia. E’ membro della giuria in 3 concorsi letterari e fondatore del concorso nazionale "Parole e Poesia". Ha pubblicato 15 libri di poesie e teologia ed ha curato la pubblicazione di 10 libri di poesia, arte e sociologia.
Cavaliere del Reale Ordine di Cipro, è uno degli 11 poeti che hanno proposto a Parigi, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia dell’UNESCO, una riflessione sul dolore nel nostro tempo.



Contatti:
Sito web: www.lanuovapoesia.blogspot.com
Mail: antonio.maglio@inwind.it
Indirizzo: Via Toscana, 14 - 41043 Formigine (MO)
Telefono: 059-558764 / 348-9216566


I PoetiMaschere
Il viola dei ciclamini
lungo il fossato
e il giallo del tarassaco
cedono il posto
al grigio anonimo dei buffoni
che più non attirano farfalle.
Solo una fanciulla
dai riccioli biondi
ammira stupìta la poesia che vola
come magia di neve ad agosto.
Poi ride nel cielo astratto
mentre i pagliacci
sono stanchi sotto la pioggia.
Maschere davanti a te
nei valori smarriti
in ogni forma di vita
mani tra i capelli
in ciò che domani
sarà già nulla.
Cadono i petali sul libro antico
tra le fiamme
di una candela vicino
a un crocifisso caduto.
Due mani lo portano al cuore
una goccia ancora lo chiama.
Racconta ancoraNon chiudere la porta
Racconta ancora la mia storia
inchiostro che tingi le dita
e più non vai via, come i ricordi
i pochi ricordi che allungano il passato
pioggia smarrita nel vento
alla luce dei lampioni impolverati
e del tempo che pulsa parole
sogni e parole nel soffio del mare
che dissipa il mio silenzio.
Solo un Angelo bianco
ascolta la mia preghiera.
Non chiudere la porta stasera oltre le foto ingiallite nel cielo notturno la luna continua a guardare le barche antiche. Scivolano lente sull’ombra adagiate. Fa che sia così umile il mio passo, anche domani nell’oceano di ombre e di luce profonda.
Immerso nel silenzioE intanto anche il vento
Immerso nel silenzio
dei rumori lontani
all’ombra della luna
prigioniera degli ultimi rami
un fantasma annulla ciò
che nei sogni vaneggia
ma non muore l’anima mia già stanca,
rincorsa tra i sassi del ruscello abbandonato.
Solo la notte scivola inquieta
sull’onda del lago si adagia
e lentamente
un cigno si specchia laggiù
nel riflesso dell’ombra.
E intanto anche il vento
passa trascinando con sé
le ultime foglie d’autunno.
Le conchiglie sono ancora lì
piene di sabbia d’estate
mentre il ruscello sorride
nei tenui sospiri del vento
aspettando due perle di pioggia
e il tramonto che lento
s’avvicina e mi porta lontano.