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Vittoria Arena
Vittoria Arena è nata a Messina, ove vive. Grazie alla forza inesauribile della sua vena creativa, ha pubblicato le raccolte di poesie: "Intrecci d'amore" e "Equilibri sospesi" oltre a partecipare a numerosi conscorsi nazionali, classificandosi ai primi posti ed ottenendo segnalazioni di merito.
In riconoscimento alla lodevole attività svolta in favore della cultura, il C.D.A.P. - U.P.C.E. di Sutri le ha conferito la nomina di "M.H.", Pioniere della Cultura Europea e Diploma al Merito Culturale, per il racconto autobiografico: "La ragazza che sognava tanto", inviato al Santo Padre Giovanni Paolo II, dal quale ha ricevuto in dono una medaglia dedicata al suo Pontificato.
Recentemente le è stato assegnato il "Premio Speciale della Critica 2005" dall'Associazione Teatro-Cultura "Beniamino Joppolo" di Patti (Me).



Contatti:
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PassioneEsisti
T'investe con la forza
di un uragano
che non riesci a domare
ignorando ogni limite
cancellando ogni lucidità
sotto l'impulso del cuore.
La passione schiva l'attesa
e si condensa laddove
il desiderio d'amore
si cristallizza.
Non sfuggire alla realtà
Esisti.
Non cedere alla noia
Esisti
Non annullare la tua identità
Esisti.
Godi di ogni attimo presente
delle piccole e frammentate cose
che la quotidiana vita ti offre
perchè tu, uomo
Esisti.
Tacito sentimento (Lettera morta)Ossessione d'amore
Amore
questo sentimento che non riesco a definire
ciò che abbiamo condiviso
dimostra la mia disperazione
e ovunque io guardi
abissi d'aria m'appaiono.
Sento che si è involata l'ultima speranza
perchè vedo quel cielo
che si dirada in segni netti
e non trae più dei suoi colori.
Al vento mendico i tuoi fiati
ma anch'esso diventa fuggevole
come una sensazione.
L'amore di cui tu paralvi
non sarebbe dovuto morire mai
ma ci sono cose destinate a finire.
Pensare che nella vita
avremmo potuto consolarci
ed aiutarci l'un l'altro
mutare d'aspetto negli anni
e insieme ferrarci contro
gli attacchi e i dolori.
E' un'insana lettera codesta
perché incessantemente scrivo
non per consolare me stessa
ma penso ai miei futuri pianti.
Senza il felice ricordo di te
da poter conservare
si sfaldano i miei sogni
e domani sarai...
una spezzata canzone
sulle labbra del tempo.
Vivevo nei suoi respiri
e le sue parole nella notte
sconvolta e allucinata
erano l'antitodo contro tutto il resto.
Ora sono sola
senza radici
soggiogata da un acerbo venti
che mi porta a valicare lo spazio
come una particella
in cerca di un equilibrio
nell'infinitesimo etere.
Divora il mio corpo una devastante gelosia
che m'avventa uno strale nello stomaco.
Cos'è questa ossessione d'amore
che non fa intravedere salvezze?
Pensieri ispessiti e maturati
paiono appannare la memoria
ottenebrando lumi
e il mio lapideo cuore
diventa un enigma
anche per me stessa.