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Emilio Facchini
Emilio Facchini nasce a Pisa nel 1981.
Dopo il Liceo Artistico, si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Carrara, che lo delude e preferisce una formazione più concreta e artigianale.
Decide di frequentare lo studio-bottega del maestro Luca Battini, dove apprende la tecnica dei telari veneziani, la pittura dei finti stucchi e dei finti affreschi e, soprattutto, impara il metodo classico della pittura ad olio.
Questa tecnica lo affascina perchè in essa riconosce uno strumento consono alla propria ricerca espressiva.
Nel dicembre 2003 il maestro Battini lo vuole con sé in America, per coadiuvarlo nella decorazione dei soffitti e delle pareti di una grande villa neo-rinascimentale a San Francisco.
Nel 2005 esce il suo primo catalogo, in cui Emilio Facchini si presenta dicendo: “Non conta il moderno o l’antico: conta il poter parlare.... L’espressione è sincera se racconta e coglie l’anima; ci sono molti modi per farlo: il mio è la pittura”
Dal settembre 2006 presso la “Bottega del Bonfresco” dei maestri Luigi Falai, Mario Passavanti e Massimo Callossi, allievi di Pietro Annigoni, studia la tecnica dell’affresco e dello strappo di affresco.

MOSTRE

Settembre 2002: alla Galleria “il Fitto “ di Cecina (Livorno) espone per la prima volta una serie di opere a carboncino, in una mostra intitolata  “Espressionismo realista”.  Il contrasto del bianco e nero, usato con un risultato visivo quasi fotografico, è scelto per esprimere la drammaticità esasperata dei soggetti rappresentati: un cross-over fra realismo ed espressionismo.

Settembre 2005: espone al CentroArteModerna di Pisa nell’ambito della XIa Rassegna nazionale di Pittura e Scultura.

Febbraio 2006: Emilio Facchini espone presso il centro culturale “Incontri” di Cecina, con il titolo provocatorio di “Arte sbagliata”, consapevole di presentarsi come artista controcorrente rispetto alla dirompente effermazione delle transavanguardie e delle installazioni.

Giugno 2006: partecipa fuori concorso al premio “Arte, Cultura e Turismo”, esponendo presso il Polo tecnologico “la Magona” di Cecina. In occasione di tale manifestazione esegue ad olio un pannello alto 8 metri per l’ingresso della mostra in cui esprime il concetto dell’impegno umano del ricercare, raffigurando una scalata di uomini che, sostenendosi l’uno sulle spalle dell’altro, si protendono verso la perfezione rappresentata da una luminosa forma ovoidale.

Gennaio 2007: Emilio Facchini viene invitato ad esporre a Noistadt a.d. Aisch (Germania) presso la “Gallerie in der Sparkasse” insieme ad Elena Speranskaya, affermata pittrice e grafica di San Pietroburgo (Russia) in una mostra dal titolo “dal Mediterraneo al Baltico”, per un’interessante confronto- connubbio di due provenienze artistiche diverse.

Nel maggio 2007: partecipa alla mostra “ARTINDEX” presso il centro di arte moderna di S.Pietroburgo (Russia) ed è inserito nell’omonimo, prestigioso catalogo.

Nel Settembre 2007 la mostra dal significativo titolo “Riemergere” presso il circolo culturale “il Fitto” di Cecina, segna il superamento di un periodo di crisi personale. L’artista la presenta come segue:
“Riemergere” non è un punto di arrivo ma un punto di partenza.
Questa è la mostra di un bambino che non si schiera da nessuna parte, perchè ormai non ci sono più parti dalle quali schierarsi.
Lasciamo da parte,vecchi e nuovi preconcetti: i miei colori sono terre! Pure! Senza sottointesi o doppi sensi.
Oggi segno il primo tratto di strada e quello che vedete sulle tele è ciò che io vedo. Non sono in un limbo, non sto fermo, continuo a risalire.
Quanto è viva e quanto è bella, quanto è spietata, ma adesso non è più nera, la via per riuscire a riemergere.

Maggio 2008: Partecipa alla prima edizione della rassegna pittorica “Immagini dal territorio” indetta dall’assessorato alla cultura del Comune di Rosignano Marittimo (Livorno)

In seguito presso il centro d’arte moderna di Pisa prende parte a:
-Luglio 2009,  ad Arte sulle rive dell’ Arno
-Settembre 2009, incontri arte contemporanea 15° edizione
-Luglio 2011 arte sulle rive dell’ Arno festival del piccolo formato
-Luglio 2011 incontri arte contemporanea 17° edizione

Di lui hanno detto:

Emilio è un artista deciso, nel suo mondo ricco di significati, con un forte potere emotivo e con il desiderio di donare una profonda umanità.

Le cose possono essere eleganti preziose, graziose e avvenenti, ma fino a che non parlano al cuore non sono ancora belle. Emilio fa sì che parlino.
prof. Giuseppe Guarguaglini

Emilio riesce, con animo di poeta, ad abbandonarsi alle sue sensazioni, cupe o gioiose che siano, e a trasmetterle tramite una ricerca stilistica seria, puntuale, libera da certi cliché che vorrebberlo intrappolarlo in correnti artistiche diffuse, ed impedirgli sia di comunicare con autenticità le sue percezioni e i suoi affetti, sia di chiarirsi e consolidare il proprio linguaggio espressivo.....

La speranza è che tale libertà continui a vivere in lui, che non si lasci fuorviare da tendenze che non gli corrispondono.... che continui a scavare nella propria anima, ascoltandone le voci e i canti
Dott.ssa Cecilia Kellermann esperta in Arteterapia
Vicepresidente dell’Istituto Cori – Comuniucazione e Ricerche

Il percorso intrapreso da questo pittore indica il desiderio di approfondire temi e modi di essere contemporanei, senza dimenticare i grandi maestri del passato. Sulla scia di maestri come Pietro Annigoni, le opere di Emilio Facchini sono caratterizzate dalla volontà di porre l’uomo al centro della scena, mantenendo viva la tradizione rinascimentale.
Dott.ssa Maria Teresa Lazzarini


Contatti:
Mail: emilio.facchini@hotmail.it



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