In un angolo della nostra città esistono due vicoletti
contigui denominati Cratemene e Periere. Sono lì, per cercare
di destare curiosità o reminescenze storiche, a quanti
apaticamente o distrattamente passando, volgono lo sguardo verso
queste indicazioni toponomastiche. Il ritmo imposto dalla società
attuale non lascia però spazio a questo esercizio mnemonico.
Nessuna emozione. Si passa oltre.
Vogliamo esercitarci in quest’arte per ricordare a chi legge
gli accadimenti che legano questi due personaggi alla storia della
nostra città.
Tucidide e Callimaco affermano che tra il 756 a.c. ed il 727 a.c.,
l’allora Zancle venne colonizzata da calcidesi e cumani.
Era il tempo in cui i Greci a capo di bande armate o eserciti
costituiti, scorazzavano per il mediterraneo alla ricerca di nuove
terre da colonizzare. Sicilia, Calabria, Campania, furono quasi
totalmente soggiogate dalla cultura e dai costumi greci, tant’è
che questa vasta area assunse la denominazione di Magna Grecia.Il
pirata Periere già a Cuma, colonia calcidese, in ritirata
bellica si spinse verso sud a capo di un gruppo di avventurieri.
Approdò e si stabilì a Zancle. Quasi contemporaneamente
arrivò da Calcide, Cratemene con le sue navi ed i suoi
uomini. Zancle per la sua posizione geografica costituiva già
allora uno snodo importantante di comunicazione per i floridi
commerci che si svilupparono nel bacino orientale del mediterraneo.
I due gruppi cumano-calcidesi si integrarono e si fusero, divenendo
stanziali. Gli indigeni furono spazzati via da questa nuova e
più progredita civiltà e respinti verso le zone
interne e montuose della Sicilia (più tardi colonizzate
anch’esse). La nuova cultura riformò radicalmente
il nucleo Zancleo, apportando quelle innovazioni politico-sociali
che faranno di Zancle/Massana una città stato sul modello
di altre città greche. Si può quindi definire greco
il primo importante consorzio umano residenziale.