Giochi tranquilli di bimbi felici…
Ma dove sono tranquilli i miei bambini
Ch’io li lasci giocare felici?
Datemi un parco, datemi un fazzoletto,
ch’io vi giochi dentro un gioco puro,
e crei e spazi e luce
solo per i tuoi occhi,
creatura mia…
Nulla deturpa, nulla tarpa l’ali,
ad un angelo bambino
nei sereni giochi.
No.
Lasciatelo giocare… ora…
Non chiamatelo:
la vita è triste,
ora, lasciatelo giocare…
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E il pensiero migra…
Ricordo…
Lì, mentre ti liberi
Delle materne fasce
In un sogno, finalmente da vivere
nella madre delle notti.
In mille piccole foto ora mi appartieni
Sinuosa fiamma,
mi avvinghi nel tribale falò di ogni vanità che cade,
vera, in quest’immagine,
capitolo e compendio
di tutto ciò che è stato fatto bene
per generazioni.
In te purezza di adolescente che sboccia alla vita,
in te sapienza antica di generazioni…
in questo gesto arcano
Ed ora, nel grande salto alla luce,
il giglio schiudi,
E vedo tutto in te, donna, mia,
nei tuoi occhi, che ormai
non mi nascondono più nulla…
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