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Fonte: Termometro politico
Successore Di Maio: nomi in lizza e alternative politiche. Il piano
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di Giuseppe Spadaro

Terremoto in casa Movimento 5 Stelle. Luigi Di Maio a pochi giorni dalle elezioni regionali in Calabria ed Emilia Romagna (qui un nostro speciale su elezioni-economia) lascia la guida politica del Movimento 5 Stelle. L’indiscrezione che pure circolava da alcune settimane ha trovato nelle ultime ore una rapida ed in parte inattesa conferma.
Le parole di delusione di Luigi Di Maio

Di Maio ha tracciato in prima persona la linea rispetto ad una decisione che apre scenari completamente nuovi nei 5 Stelle. Dal Tempio di Adriano di Roma il capo politico dimissionario del Movimento ha affermato “Da oggi inizia il percorso per gli Stati generali del Movimento, è giunto il momento di rifondarsi. Oggi si chiude un’era. Ho portato a termine il mio compito”.

Di Maio ha dato l’impressione di essere deluso ma ancora combattivo. “Non mollerò mai, il Movimento è la mia famiglia. È finita una fase ma non il mio percorso”. Ha rivendicato di aver protetto il M5S da “trappole e approfittatori”. Ha puntato il dito contro il fuoco amico che “grida vendetta. C’è chi ha giocato al tutti contro tutti. Basta pugnalate alle spalle. Chiedo un po’ di pudore”.

“I peggiori nemici – ha aggiunto l’esponente pentastellato – sono all’interno. Sono quelli che lavorano non per il gruppo ma per la loro visibilità. Molti in questi mesi mi hanno accusato di esser stato troppo ingenuo: non mi sento tale ma preferisco passare per ingenuo che essere considerato un imbroglione. E personalmente continuo a pensarlo nonostante i tanti tradimenti”.
Successore Di Maio: i molti nomi per la successione a capo politico del M5S

La guida del Movimento 5 Stelle passa nelle mani di Vito Crimi che avrà il ruolo di reggente. Il suo è il primo di una lunga serie di nomi di candidati e aspiranti alla successione. Una successione certamente difficile visto il trend negativo del Movimento degli ultimi anni. Tra i nomi probabili circola quello di Alessandro Di Battista che ha sempre rappresentato l’anima più movimentista dei 5 Stelle. Nel fitto elenco che si rincorre da tempo c’è quello del giornalista Gianluigi Paragone che ha apertamente osteggiato la linea condotta da Di Maio. E ancora Stefano Patuanelli, pare molto gradito dalla base. Oppure nomi femminili tra cui sono molto quotati i profili di Paola Taverna, Chiara Appendino e Roberta Lombardi. Mentre per il tema della successione alla leadership di Di Maio c’è più tempi, più ravvicinati potrebbero essere i contraccolpi interni alla maggioranza di governo. I prossimi giorni daranno già i primi segnali in tal senso.
26 Gennaio 2020



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