Google
Sul Web Su dicearco.it
Fonte: La Stampa
Salvini: “Niente inciuci”. Di Maio detta 3 punti. Calenda: “L’idea di Renzi? Folle”
Condividi                       

Poteva essere una tranquilla domenica di metà agosto, ma la crisi di governo ha stravolto i giochi. E così eccoci a raccontare una giornata che si scalda fin dalle prime ore della mattina. Il primo a intervenire è Matteo Salvini che su Twitter ribadisce la sua contrarietà a un esecutivo di transizione. "Inciuci, giochetti di palazzo, governi tecnici o “di scopo”(?) non fermeranno la voglia degli Italiani di un governo finalmente forte, chiaro, libero, per tornare a correre, per l'Italia dei Sì. Ci stai???".

Di Maio lancia i 3 punti fondamentali
La risposta di Di Maio non si è fatta attendere: “Il governo forte c'era, la Lega l'ha fatto cadere” spiega su Facebook il leader M5S. “Nessun inciucio, nessun giochetto. Solo mezzo miliardo in meno di sprechi da investire in scuole, strade e ospedali" aggiungendo che "non ci sono giochi di palazzo che ci interessino, per il Movimento 5 Stelle ci sono semplicemente tre punti fondamentali. Eccoli:

1. "Approvare subito il taglio di 345 parlamentari. Per la prima volta nella storia italiana c'è stata una forza politica che ha avuto il coraggio e la determinazione di eliminare le proprie poltrone. E' un atto concreto, che vi farà risparmiare parecchi soldi e vi restituirà un Parlamento più efficiente. Ma è anche il simbolo di un cambiamento culturale e di mentalità della classe politica. Nessuno l'avrebbe mai fatto se non ci fosse stato il Movimento 5 Stelle. Ci aspettiamo adesso che nessun partito trovi scuse su questo, dopo che questa riforma ha già passato 3 voti di 4 necessari. Ne manca solo uno. Ci vogliono solo due ore ed è fatta. Solo due ore. E il mio appello e' rivolto a tutte le forze politiche in Parlamento".

2. "Approvato il taglio dei parlamentari, ci rivediamo subito in aula per capire chi abbia davvero intenzione di sfiduciare Giuseppe Conte come presidente del Consiglio dei Ministri. Il Movimento 5 Stelle sarà al suo fianco fino al fine".

3."Ci affidiamo alle decisioni del Presidente della Repubblica".

Calenda: “Da Renzi idea folle e ridicola, cosi' Salvini al 60%”
Il Pd resta diviso. Carlo Calenda stronca il piano di Matteo Renzi per un governo istituzionale (sostenuto da varie forze politiche) con il conseguente rinvio delle elezioni: "E' folle quello che tratteggia Renzi, è un tentativo di prendere qualche mese in più, nel frattempo levare le castagne dal fuoco con un governo tecnico che dovrebbe fare una manovra lacrime e sangue, votandola assieme al Movimento 5 Stelle e a Forza Italia per avere infine Salvini al 60%".

E ancora: "C'è una grande battaglia da combattere - aggiunge l'europarlamentare del Pd intervistato da Radio Capital - va costruito un fronte largo e andare al voto senza paura, perche' altrimenti oltre al rischio di perdere le elezioni c'e' la certezza di perdere l'onore. Sarebbe oltretutto un favore a Matteo Salvini, il quale non aspetta altro che fare sei mesi di campagna elettorale dando addosso a un governo tecnico sostenuto da Pd e M5S. Noi a quel punto non avremmo la possibilità di essere credibili con gli elettori. Non possiamo fare accordicchi o scorciatoie".

Secondo Calenda l'appello di Renzi a tutte le forze politiche "è una mossa furbesca per passare dal 'senza di me, mai con i Cinque Stelle' al 'faccio una cosa con i Cinque Stelle'. E' una ridicolaggine". Alla domanda se l'ex premier si stia muovendo come leader di un partito che ancora non c'è Calenda risponde spiegando che "Renzi vuol fare un partito e ha bisogno di mesi in più. Lo posso anche capire ma noi non possiamo stare appesi al Partito di Renzi che deve nascere". "Renzi - conclude Calenda - lo faccia a viso aperto dicendo che ha bisogno di mesi un piu' per creare il suo partito e non si inventi scuse perché non è che siamo tutti fessi".

Meloni: “No a patti del Nazareno allargati al M5S”
"La situazione politica è surreale” dice GiorGia Meloni (Fratelli d’Italia) intervistata dal Quotidiano Nazionale. “C'è una maggioranza naturale già formata, quella tra FdI e Lega, potenzialmente coesa, potenzialmente vincente e invece sento tanti rumors, tanta voglia di fare giochi di palazzo.

Vedo questi abboccamenti tra Pd e Cinquestelle. Sento che c'è un'ipotesi di maggioranza. Il Pd chiede di far votare prima la sfiducia a Salvini e poi quella a Conte. Altra cosa surreale. Come l'idea che circola di un governo Conte con ministri non politici. Spero che sia fantapolitica, ma in passato ne abbiamo viste di tutte. Sarebbe una sorta di patto del Nazareno allargato al Movimento 5 Stelle. D'altra parte quando hanno eletto la Von der Leyen un accenno c'era già stato".
11 Agosto 2019



L'Emilia Romagna resta rossa, il centrodestra vola in Calabria

27 Gennaio 2020- di Andrea Indini L'Emilia Romagna resta rossa, mentre il centrodestra strappa alla sinistra la Calabria. Al termine di una campagna elettorale durissima e senza esclusione di colpi, che dal piano regionale ha sempre sconfinato su quello nazionale, il governatore uscente Stefano Bonaccini inacassa il 51,39% delle preferenze e vince sulla leghista Lucia Borgonzoni ...continua
Giustizia, le toghe contro Bonafede: "No a sanzioni e tempi strozzati"

26 Gennaio 2020- Un "rischio per la tutela dei diritti dei cittadini". Cosi' l'Anm bolla la proposta del Guardasigilli Alfonso Bonafede di programmare i tempi - 4 o 5 anni al massimo - dei processi penali, con l'ipotesi di sanzioni disciplinari per le toghe in caso di 'sforamenti'. I magistrati definiscono "irricevibile" e "brutale" questa previsione - contenuta nella bozza di ...continua
Governo: il futuro si deciderà dopo l'Emilia. Tutti i possibili scenar

26 Gennaio 2020- di Gianni Pardo C’è una discussione che imperversa da mesi: ammesso che in Emilia-Romagna il voto consegni la regione alla Lega, decretando la fine dell’egemonia comunista e post-comunista, durata dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, ciò comporterà la caduta del governo? Le risposte a questa domanda sono varie. Chi è un parlamentare (e non parliamo di chi ...continua
Successore Di Maio: nomi in lizza e alternative politiche. Il piano

26 Gennaio 2020- di Giuseppe Spadaro Terremoto in casa Movimento 5 Stelle. Luigi Di Maio a pochi giorni dalle elezioni regionali in Calabria ed Emilia Romagna (qui un nostro speciale su elezioni-economia) lascia la guida politica del Movimento 5 Stelle. L’indiscrezione che pure circolava da alcune settimane ha trovato nelle ultime ore una rapida ed in parte inattesa conferma. Le ...continua
Coldiretti: anche con agrumi e kiwi si combatte l’influenza

26 Gennaio 2020- Con 2,8 milioni di italiani già finiti a letto con l’influenza arrivano i rimedi contadini per combattere a tavola il virus ormai vicino al picco stagionale. L’iniziativa è della Coldiretti con il primo “Vitamina Day” organizzato nel week end delle arance della salute promosso da Airc nei mercati di Campagna Amica di tutta Italia, a partire da quello di Roma del Circo Massimo e ...continua
Emilia Romagna, la mossa sfacciata di Conte terrorizzato dalle elezioni

26 Gennaio 2020- di Franco Bechis Nell'ultima notte prima del silenzio elettorale per il voto nelle regionali dell'Emilia Romagna e della Calabria il presidente del Consiglio Giuseppe Conte- disdetti tutti gli impegni esteri- ha chiamato a raccolta i suoi ministri per l'atto forse più indecente che si ricordi nella pure non adamantina storia dei governi della prima e della ...continua
Zingaretti sotto assedio vuol cambiare nome al Pd prima di essere cacciato

26 Gennaio 2020- di Pasquale Napolitano Un anno fa, all'indomani della vittoria alle primarie, Nicola Zingaretti si presentò nella veste di segretario del Pd con una promessa: «Sbaracchiamo dal Nazareno». Domani mattina, in caso di risultato negativo per il centrosinistra nella doppia sfida in Emilia Romagna e Calabria, il presidente della Regione Lazio rischia di essere il ...continua
Cgia, gli autonomi pagano più tasse di dipendenti e pensionati

26 Gennaio 2020- Le partite Iva pagano più Irpef dei dipendenti e dei pensionati. A dichiararlo, in una nota, è l'ufficio studi della Cgia di Mestre che, analizzando i dati relativi alla dichiarazione dei redditi del 2018 ha rilevato che, in media, l'Irpef versata dagli autonomi è di oltre 5mila euro contro i 4mila dei lavoratori dipendenti e i 3mila dei pensionati. Si tratta, ...continua
Mandiamoli a casa nel nome di Tortora

26 Gennaio 2020- di Alessandro Sallusti «Gli innocenti non finiscono mai in carcere» ha sostenuto con spocchia grillina il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede per difendere la sua indifendibile abolizione della prescrizione, detta anche la riforma del «fine processi mai». In quelle sei parole di Bonafede è riassunto il problema che abbiamo, cioè quello di essere governati da una classe dirigente ...continua
Sicilia in agonia, il Sud si svuota

11 Agosto 2019- Il Sud sta morendo. Non è un'esagerazione. C'è un pezzo d'Italia che sta sprofondando nella recessione, dove non si trova un lavoro, dove i giovani scappano via, dove la popolazione diminuisce e invecchia. Un pezzo d'Italia senza futuro. Un pezzo d'Italia dove vivono, male, più di venti milioni di persone. Nel giorno in cui lo Svimez ha pubblicato il suo rapporto annuale sul Mezzogiorno, ...continua
CENACOLO
Diventa protagonista di questo spazio, scrivici agli appositi indirizzi che trovi all'interno delle sezioni.
Pubblicizza in questo spazio i tuoi eventi
Scatti
Aerei Supersonici
Cucina
Bresaola con caprino
Storia
Contribuisci a diffondere la storia della tua terra