Google
Sul Web Su dicearco.it
Fonte: Il Giornale
La nuova Europa dei “falliti”
Condividi                       

di Lorenzo Vita

La nuova Europa non nasce certo sotto i migliori auspici. Altro che uomini di rottura, altro che spirito europeo, altro che comprensione del nuovo vento che spira sugli Stati dell’Unione europea. Quella nuova Europa nata dai tavoli delle trattative del Consiglio europeo, dell’asse franco-tedesco e delle segrete stanze dei partiti è un’istituzione che nasce già zoppa. E che simboleggia già di suo il declino di un’istituzione che sembra aver completamente perso la percezione di quanto stia cambiando il Vecchio Continente.

I quattro nomi proposti dal Consiglio europeo e dai leader dell’Unione non fanno altro che confermare questa lenta agonia a cui è costretta a vivere l’Europa. Il futuro presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, è considerata da tutti il ministro peggiore (o almeno il più debole) del governo di Angela Merkel. Vero che è la sua “delfina”, ma questo di per sé non è detto sia un motivo di vanto. Partire con l’idea che una presidente di Commissione sia la fedelissima della leader di uno dei Paesi membri, di fatto rappresenta la condanna a essere una guida debole e assolutamente non super partes. Se a questo si aggiunge che nel periodo della sua guida della Difesa tedesca, le forze armate di Berlino hanno raggiunto uno dei livelli più bassi della storia recente della Germania, è del tutto evidente che quello che si prospetta per Bruxelles non è certamente un periodo in cui dormire sonni tranquilli. Altro che un leader forte per il dopo-Juncker: la guida dell’Europa è data in mano a una donna che ha dimostrato di avere il profilo giusto, ma una serie di scheletri nell’armadio che rappresentano un handicap di non poco conto.

Altro nome, altro problema: Charles Michel, presidente del Consiglio europeo. Il primo ministro belga uscente, che erediterà il posto del polacco Donald Tusk, non si può certo dire un leader carismatico o forte. Anzi, quello che appare chiaro è che Michel lascia un Paese allo sbando considerato da tutti il ventre molle dell’Unione europea. Dilaniato dai venti separatisti, da esecutivi sempre più deboli e con un problema legato alla sicurezza interna che è esplodo con gli attentati che hanno colpito ripetutamente il territorio belga, a partire dalla capitale Bruxelles, il Belgio ad oggi è il Paese che esprime il presidente del Consiglio europeo, uno degli organi fondamentali di questa Unione, che riunisce tutti i capi di Stato e di governo dell’Ue. Insomma, il premier di un Paese in evidente crisi di identità e prossimo al collasso interno rappresenterà l’Ue di fronte al mondo e cercherà di definire le politiche di Bruxelles. Una condizione che, se non fosse drammatica per noi cittadini europei, sarebbe a dir poco comica.

Niente di meglio per quanto riguarda l’Alto rappresentante per gli Affari esteri e la sicurezza: Josep Borrell. Profilo istituzionale di un certo peso, sicuramente maggiore rispetto a quello proposto dall’Italia con Federica Mogherini, Borrell è un altro esempio di questa Unione europea governata dai “fallimenti”. Il ministro degli Esteri spagnolo proviene innanzitutto da un partito che non è vincitore (il Partito socialista europeo), ma soprattutto deriva da un governo, quello di Pedro Sanchez, che tutt’ora rischia di non avere la maggioranza in parlamento. Tanto è vero che il primo ministro spagnolo, considerato l’astro nascente della sinistra europea con il suo Psoe, sta prendendo tempo per cercare di arrivare all’investitura del 23 luglio con una maggioranza utile quantomeno a ottenere il passaggio del primo step parlamentare. Se a questa condizione si aggiunge lo stallo totale della Spagna di questi ultimi anni, con elezioni a valanga, maggioranze inesistenti e la Catalogna che preme per la secessione, di fatto il ruolo di rappresentante della politica estera Ue sarà un uomo molto indebolito.

Poi la nota italiana: David Sassoli alla guida del Parlamento europeo. La scelta di Sassoli dovrebbe far tirare un sospiro di sollievo all’Italia, che esce da questo valzer di nomine senza più la presidenza della Banca centrale europea e senza più l’Alto rappresentante e con la consolazione di aver mantenuto la presidenza dell’Eurocamera dopo la fine del mandato di Antonio Tajani. Ma anche in questo caso, la presidenza del Parlamento europeo paga un handicap di partenza molto importante. Sassoli non è un rappresentante del governo italiano, non rappresenta un partito di maggioranza e soprattutto è fuori da quelle logiche che stanno cambiando l’Europa. Il Pd ha cantato vittoria, così come il Partito socialista europeo, ma stiamo parlando di un rappresentante di due partiti usciti sconfitti dalle elezioni europee, sia a livello nazionale che europeo. Eppure sarà proprio un esponente di un partito sconfitto a guidare Strasburgo.

E infine, Christine Lagarde, la nuova guida della Banca centrale europea. Il direttore operativo del Fondo monetario internazionale è uno dei personaggi considerati in maniera più negativa dai partiti che si ribellano allo status quo in Europa e nel mondo. La stessa Lagarde fece addirittura un pubblico mea culpa per come si comportò l’Fmi ai tempi della crisi greca. Ma non va dimenticato anche il suo essere francese, donna legata al presidente Nicolas Sarkozy che nei suoi mandati ha devastato la Libia, coperto di scandali l’Eliseo e a cui Lagarde scriveva in una lettera: “Usami per il tempo che ti serve e serve alla tua azione e al tuo casting”, per poi continuare, “se mi usi, ho bisogno di te come guida e come sostegno: senza guida, rischio di essere inefficace, senza sostegno rischio di essere poco credibile”. Se questa è la nuova Europa…
6 Luglio 2019



Pensione d'oro per punire il pm

6 Luglio 2019- di Giannino Della Frattina Da una parte la condanna del sindaco di Milano Giuseppe Sala a sei mesi per un vizio di forma, dall'altra l'accompagnamento soft a una pensione più che d'oro dopo un brutto fatto di intercettazioni del procuratore generale della Cassazione Riccardo Fuzio. Non c'è niente da fare, in tutte le fattorie gli animali sono uguali, ma ci sono animali più uguali degli altri. Ed è ...continua
La pressione fiscale è salita al 48%

6 Luglio 2019- di Sandra Riccio I contribuenti italiani che versano fino all’ultimo centesimo tutte le tasse, le imposte e i contributi previdenziali chiesti dall’Amministrazione pubblica, subiscono una pressione fiscale reale del 48 per cento: si tratta di quasi 6 punti in più rispetto al dato ufficiale, che nel 2018 si è attestato al 42,1 per cento. E’ quanto denuncia l’analisi di oggi della CGIA. Come è ...continua
Due navi in cerca di porto. Sfida a Salvini da Sea-Eye: "Andiamo verso Lampedusa"

6 Luglio 2019- Dopo l’ennesima notte trascorsa in mare, la nave Alan Kurdi della Sea Eye tedesca sfida Matteo Salvini che a sua volta ha aperto un caso diplomatico con Germania: “Con 65 persone soccorse a bordo ci stiamo dirigendo verso Lampedusa. Non siamo intimiditi da un ministro dell’Interno ma siamo diretti verso il più vicino porto sicuro. Si applica la legge del ...continua
Le navi delle Ong sfidano Salvini: vige la legge del mare

6 Luglio 2019- Oramai, sui migranti, è braccio di ferro tra le Ong e il governo Salvini. "Si applica la legge del mare, anche quando qualche rappresentante di governo rifiuta di crederlo". Dopo il precedente della Sea Watch, anche la nave Alan Kurdi della ong tedesca Sea-Eye ora sfida il governo, che venerdì attraverso le parole di Matteo Salvini aveva vietato l'accesso all'imbarcazione nei ...continua
Festa Unità di Reggio, 2 milioni di debiti e Pd pronto a passo indietro

6 Luglio 2019- Il 18 settembre 1983 due milioni di persone si radunavano al Campovolo di Reggio Emilia: a chiudere la Festa nazionale dell’Unità era arrivato il segretario del Partito comunista, Enrico Berlinguer. Nel 1997, su quel palco, si esibivano gli U2: ad assistere al concerto 147mila fan, record assoluto per una band fino ad allora. Due istantanee entrate nell’immaginario ...continua
Lettera di Renzi alla Repubblica: "Ecco le colpe del Pd”

6 Luglio 2019- M atteo Renzi affonda il colpo mortale contro il Pd. Carlo Calenda e Luca Lotti preparano la scissione. Si riapre la resa dei conti tra i dem. L'ex segretario si affida a Repubblica, giornale d'area, per affondare il coltello nella piaga del Pd targato Zingaretti. Anticipando una rottura ormai inevitabile. Nella lettera consegnata al quotidiano, Renzi spara contro l'ex ministro ...continua
L'Italia va sempre più a fondo

6 Luglio 2019- di Antonino Signorini C'è un'Italia che arranca, quella dell'economia, delle famiglie e delle imprese. Ma c'è n'è anche una che procede a gonfie vele e inanella una serie di record: è l'Italia delle entrate fiscali, in particolare sui giochi. La panoramica poco lusinghiera di un Paese frenato, che ha più fiducia nelle lotterie che nell'economia e preferisce scommettere (letteralmente) che produrre, è ...continua
Concorso presidi, è così difficile organizzare una selezione ?

5 Luglio 2019- di Marina Boscaino Tre giorni fa la clamorosa notizia dell’annullamento da parte del Tar del concorso per dirigente scolastico, in fase di conclusione, a causa dell’incompatibilità di alcuni commissari. Oggi, forse domani, la sospensiva del Consiglio di Stato rispetto alla pronuncia del Tar. Il “gioco delle parti” continua, sulla pelle di tanti aspiranti dirigenti; e si ...continua
Caos Csm, tre procuratori denunciano Fuzio per le conversazioni con Palamara

5 Luglio 2019- Il procuratore generale di Cassazione, Riccardo Fuzio, è indagato dalla procura di Perugia per rivelazione di segreto d’ufficio. Secondo l’ipotesi di reato al vaglio dei magistrati umbri, il magistrato – che giovedì aveva comunicato il suo pensionamento anticipato – avrebbe raccontato al pm Luca Palamara alcuni dettagli sulla comunicazione giunta al Csm ...continua
Expo, sindaco di Milano Sala condannato a 6 mesi di reclusione

5 Luglio 2019- Beppe Sala è stato condannato a sei mesi di reclusione, convertiti in pena pecunaria di 45mila euro, per l’assegnazione del maxi-appalto per la Piastra dei servizi dell’Esposizione universale del 2015. Il sindaco di Milano, nonché ex commissario e amministratore delegato di Expo, era imputato per falso materiale e ideologico per la retrodatazione di due verbali con cui, nel ...continua
CENACOLO
Diventa protagonista di questo spazio, scrivici agli appositi indirizzi che trovi all'interno delle sezioni.
Pubblicizza in questo spazio i tuoi eventi
Scatti
Spiagge
Cucina
Pignulata
Storia
Contribuisci a diffondere la storia della tua terra