Google
Sul Web Su dicearco.it
Fonte: Il fatto quotidiano
Concorso presidi, è così difficile organizzare una selezione ?
Condividi                       

di Marina Boscaino

Tre giorni fa la clamorosa notizia dell’annullamento da parte del Tar del concorso per dirigente scolastico, in fase di conclusione, a causa dell’incompatibilità di alcuni commissari. Oggi, forse domani, la sospensiva del Consiglio di Stato rispetto alla pronuncia del Tar. Il “gioco delle parti” continua, sulla pelle di tanti aspiranti dirigenti; e si replica, si perpetua, concorso dopo concorso. Naturalmente senza che nessuno paghi per gli errori che vengono reiterati per incuria, approssimazione, dilettantismo.
Concorso presidi, Tar del Lazio annulla lo scritto. Cgil: “Per la scuola è un disastro”

E’ normale che un concorso pubblico per il reclutamento di (sic!) dirigenti scolastici transiti necessariamente e puntualmente per le aule dei tribunali? Esattamente come accade per molti altri concorsi pubblici, talvolta con risvolti clamorosi, come nel recente caso dell’Università di Catania? Dopo il liturgico pronunciamento della magistratura su elementi di incoerenza rispetto alle condizioni di legittimità del concorso medesimo, però, sono intervenute le altrettanto rituali rivendicazione di un’emergenza pressante (nel caso specifico, la necessità di nominare i dirigenti per il prossimo anno scolastico), puntuali levate di scudi in certi ambiti sindacali (che poco hanno fatto per scoraggiare, condizioni concorsuali a dir poco ambigue) e inerzia elefantiaca di un’amministrazione incapace; con la certezza che, al prossimo concorso, ci si ritroverà esattamente nelle medesime condizioni, senza che nessuno faccia nulla per prevenirle. Sarebbe senza dubbio un problema che l’intera tornata concorsuale venisse annullata; ma perché arrivare a tanto, senza prevedere in tempo utile possibili problemi?

Nel 2011 l’iter del concorso fu puntellato da cambiamenti di rotta, colpi di scena clamorosi, rilevazione di errori fuori tempo massimo (una settimana prima della prova preselettiva vennero espunti quasi 1000 quesiti sugli oltre 5000 su cui il Miur aveva fatto esercitare i candidati, perché errati; ovviamente nessuno ha pagato per un così macroscopico errore), interrogazioni parlamentari.

Il percorso del candidato – ammesso o no alle prove – deve comunque prevedere l’inevitabile ricorso alla magistratura – con l’alea, l’esborso e la precarietà che tutto ciò comporta – dal momento che l’incertezza del diritto la fa da padrona. Se viene ammesso o no, non è detto che il suo non si trasformi in un calvario burocratico, tra avvocati, ricorsi, attese, convocazioni imprevedibili extrema ratio (si noti, nel link precedente, che la convocazione per la prova scritta è stata, nella attuale tornata concorsuale, pubblicata addirittura il giorno prima la prova medesima, il 12 dicembre per il 13). Insomma, una gimkana snervante.

Quando il segretario nazionale della Uil scuola, Pino Turi, dichiara: “Il punto è che i concorsi mostrano tutto il loro limite. Abbiamo delegato il reclutamento alla magistratura. Non è più possibile. Vanno trovati procedure e strumenti di selezione nuovi”, commette un grave errore. Perché butta via il bambino e l’acqua sporca, aprendo inopportunamente ad una deriva che potrebbe essere molto pericolosa. Quella del superamento di garanzie collettive, di uguaglianza prevista dalle nostre norme, ma non praticata da chi quelle norme deve applicare.

E’ davvero così difficile per l’amministrazione italiana organizzare un concorso che non degeneri nelle pastoie dell’illegittimità, dell’arbitrio, della discrezionalità, quando non del malaffare? E’ una pretesa eccessiva chiedere un trattamento che garantisca commissioni, criteri, modalità validi per tutti, che costruiscano condizioni di legittimità incontrovertibili; che determinino evidenze inconfutabili?

Il mutamento antropologico del personale della scuola, derivato dallo smontaggio progressivo della scuola della Costituzione, della scuola pubblica come istituzione dello Stato che garantisca, attraverso la conoscenza emancipante, condizioni uguali per tutte/i, ha visto anche nella trasformazione da preside – con il dlgsl 165/01, grazie all’autonomia scolastica – a dirigente un passaggio determinante nello snaturamento del senso culturale e politico che la scuola ha avuto nel nostro Paese. L’inserimento della scuola in una logica aziendalista ha contribuito a porre i vari istituti in un regime di concorrenza, docenti e studenti in competizione, a sostituire la certezza sterile del test alla complessità del pensiero critico analitico.

Il reclutamento dei dirigenti scolastici, peraltro, non è elemento neutro rispetto a questo cambiamento: nella gerarchizzazione della scuola (costruita pazientemente dalle “riforme” che si sono susseguite dopo l’autonomia), il dirigente risponde direttamente all’indirizzo che il ministro e l’ufficio scolastico regionale (organi politici) impongono. I dirigenti scolastici hanno assunto molto spesso il ruolo di facilitatori del cambio di rotta dalla scuola della Costituzione alla scuola azienda: non è un caso che le regioni Veneto e Lombardia che pretendono l’autonomia differenziata sull’istruzione rivendichino l’assunzione in proprio dei dirigenti scolastici.

Da tempo il concorso ha cessato di chiedere ai candidati di essere “donne e uomini di scuola”; si orienta la loro formazione alla perizia manageriale: dalle batterie di test delle prove preselettive ai quesiti di scritti e orali. Le prove stesse selezionano ed addestrano dirigenti la cui caratteristica deve essere l’omologazione al Pensiero Unico. Ma questo è un altro, complesso, discorso. Che nulla toglie alla gravità dell’imbarazzante situazione in cui “vincitori e vinti” possono star certi di ritrovarsi alla fine di ogni tornata concorsuale.
5 Luglio 2019



Pensione d'oro per punire il pm

6 Luglio 2019- di Giannino Della Frattina Da una parte la condanna del sindaco di Milano Giuseppe Sala a sei mesi per un vizio di forma, dall'altra l'accompagnamento soft a una pensione più che d'oro dopo un brutto fatto di intercettazioni del procuratore generale della Cassazione Riccardo Fuzio. Non c'è niente da fare, in tutte le fattorie gli animali sono uguali, ma ci sono animali più uguali degli altri. Ed è ...continua
La pressione fiscale è salita al 48%

6 Luglio 2019- di Sandra Riccio I contribuenti italiani che versano fino all’ultimo centesimo tutte le tasse, le imposte e i contributi previdenziali chiesti dall’Amministrazione pubblica, subiscono una pressione fiscale reale del 48 per cento: si tratta di quasi 6 punti in più rispetto al dato ufficiale, che nel 2018 si è attestato al 42,1 per cento. E’ quanto denuncia l’analisi di oggi della CGIA. Come è ...continua
Due navi in cerca di porto. Sfida a Salvini da Sea-Eye: "Andiamo verso Lampedusa"

6 Luglio 2019- Dopo l’ennesima notte trascorsa in mare, la nave Alan Kurdi della Sea Eye tedesca sfida Matteo Salvini che a sua volta ha aperto un caso diplomatico con Germania: “Con 65 persone soccorse a bordo ci stiamo dirigendo verso Lampedusa. Non siamo intimiditi da un ministro dell’Interno ma siamo diretti verso il più vicino porto sicuro. Si applica la legge del ...continua
Le navi delle Ong sfidano Salvini: vige la legge del mare

6 Luglio 2019- Oramai, sui migranti, è braccio di ferro tra le Ong e il governo Salvini. "Si applica la legge del mare, anche quando qualche rappresentante di governo rifiuta di crederlo". Dopo il precedente della Sea Watch, anche la nave Alan Kurdi della ong tedesca Sea-Eye ora sfida il governo, che venerdì attraverso le parole di Matteo Salvini aveva vietato l'accesso all'imbarcazione nei ...continua
Festa Unità di Reggio, 2 milioni di debiti e Pd pronto a passo indietro

6 Luglio 2019- Il 18 settembre 1983 due milioni di persone si radunavano al Campovolo di Reggio Emilia: a chiudere la Festa nazionale dell’Unità era arrivato il segretario del Partito comunista, Enrico Berlinguer. Nel 1997, su quel palco, si esibivano gli U2: ad assistere al concerto 147mila fan, record assoluto per una band fino ad allora. Due istantanee entrate nell’immaginario ...continua
Lettera di Renzi alla Repubblica: "Ecco le colpe del Pd”

6 Luglio 2019- M atteo Renzi affonda il colpo mortale contro il Pd. Carlo Calenda e Luca Lotti preparano la scissione. Si riapre la resa dei conti tra i dem. L'ex segretario si affida a Repubblica, giornale d'area, per affondare il coltello nella piaga del Pd targato Zingaretti. Anticipando una rottura ormai inevitabile. Nella lettera consegnata al quotidiano, Renzi spara contro l'ex ministro ...continua
L'Italia va sempre più a fondo

6 Luglio 2019- di Antonino Signorini C'è un'Italia che arranca, quella dell'economia, delle famiglie e delle imprese. Ma c'è n'è anche una che procede a gonfie vele e inanella una serie di record: è l'Italia delle entrate fiscali, in particolare sui giochi. La panoramica poco lusinghiera di un Paese frenato, che ha più fiducia nelle lotterie che nell'economia e preferisce scommettere (letteralmente) che produrre, è ...continua
La nuova Europa dei “falliti”

6 Luglio 2019- di Lorenzo Vita La nuova Europa non nasce certo sotto i migliori auspici. Altro che uomini di rottura, altro che spirito europeo, altro che comprensione del nuovo vento che spira sugli Stati dell’Unione europea. Quella nuova Europa nata dai tavoli delle trattative del Consiglio europeo, dell’asse franco-tedesco e delle segrete stanze dei partiti è un’istituzione che nasce già zoppa. E che simboleggia già ...continua
Caos Csm, tre procuratori denunciano Fuzio per le conversazioni con Palamara

5 Luglio 2019- Il procuratore generale di Cassazione, Riccardo Fuzio, è indagato dalla procura di Perugia per rivelazione di segreto d’ufficio. Secondo l’ipotesi di reato al vaglio dei magistrati umbri, il magistrato – che giovedì aveva comunicato il suo pensionamento anticipato – avrebbe raccontato al pm Luca Palamara alcuni dettagli sulla comunicazione giunta al Csm ...continua
Expo, sindaco di Milano Sala condannato a 6 mesi di reclusione

5 Luglio 2019- Beppe Sala è stato condannato a sei mesi di reclusione, convertiti in pena pecunaria di 45mila euro, per l’assegnazione del maxi-appalto per la Piastra dei servizi dell’Esposizione universale del 2015. Il sindaco di Milano, nonché ex commissario e amministratore delegato di Expo, era imputato per falso materiale e ideologico per la retrodatazione di due verbali con cui, nel ...continua
CENACOLO
Diventa protagonista di questo spazio, scrivici agli appositi indirizzi che trovi all'interno delle sezioni.
Pubblicizza in questo spazio i tuoi eventi
Scatti
Spiagge
Cucina
Bresaola con caprino
Storia
Contribuisci a diffondere la storia della tua terra