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Fonte: Il Giornale
L'Ue si schiera con la Francia. Moscovici a Di Maio: "Parole irresponsabili"
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Lo scontro tra Italia e Francia si allarga anche all'Europa. Il Vecchio Continente torna a dividersi sul tema migranti (le elezioni sono alle porte) e la Commissione Ue si schiera al fianco di Macron.

Dopo le accuse di Luigi Di Maio a Parigi sulla "colonizzazione" dell'Africa a causa del franco CFA, Pierre Moscovici prende le parti dei connazionali e definisce le parole del vicepremier grillino "vuote e irresponsabili".

Innanzitutto la cronaca della giornata. Dopo il decesso di 117 migranti nel Mediterraneo, il leader del Movimento Cinque Stelle ieri sera ha puntato il dito contro i "Paesi che colonizzano l'Africa". "La Francia stampa il franco delle colonie con cui si fa finanziare parte del suo debito - ha detto - per far stare gli africani in Africa basta che i francesi se ne stiano a a casa loro".

Parole di fuoco che hanno scatenato la dura reazione della Francia. Nella serata di oggi Parigi ha convocato l'ambasciatore italiano, Teresa Castaldo, per chiedere spiegazioni sulle "inaccettabili" frasi "pronunciate ieri dalle autorità italiane". Non contento, però, il vicepremier ha calcato di nuovo la mano: "Non credo che sia un caso diplomatico, io credo che sia tutto vero - ha insistito - se l’Europa in questo momento vuole avere un po' di coraggio deve avere la forza di affrontare il tema della decolonizzazione dell’Africa".

Al fianco della Francia si è schierato però anche il Commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici. "Alcune parole sono pronunciate solo per politica interna - ha detto il francese - per provocare delle reazioni e assomigliano molto a delle provocazioni tanto il loro contenuto è vuoto e irresponsabile". Moscovici ha parlato "come francese e come commissario europeo" per ricordare a Di Maio che " la qualità delle relazioni tra Parigi e Roma è importante e deve restare una volontà comune per chi dirige questi due paesi quali che siano i partiti al poteri".

Una sfida e una reprimenda per un governo, quello italiano, che più volte è arrivato allo scontro con l'Eliseo. "Questo stadio conflittuale che per me è del tutto negativo, nefasto e privo di senso", ha concluso Moscovici. Ma il rischio è che l'intervento dell'Europa finisca con l'essere solo ulteriore benzina sul fuoco dello scontro diplomatico.
22 Gennaio 2019



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