Google
Sul Web Su dicearco.it
Fonte: Il fatto quotidiano
Il Sud fugge verso Nord.
Condividi                       

di Antonello Caporale

In queste ore l’autostrada del Sole è il luogo perfetto per illustrare l’Italia divisa. Dal lato sud la carreggiata è intasata, una colonna di auto si reca al Nord, torna al lavoro, agli affari o agli studi e conclude il percorso che due settimane fa aveva iniziato: tornare al paese almeno per Natale, per ritrovare i genitori, o i nonni, se ancora in vita. Aprire casa, farla respirare per un po’ e riassaporare il cibo dell’infanzia, salutare le proprie pietre. Una parentesi, in una vita che si svolge altrove. Il Sud ogni anno perde gli abitanti di una città grande quanto Foggia, ogni anno si allontana dal Nord, ogni anno si fa più vecchia e fragile. Il Sud Italia oggi è l’area più grande e più sottosviluppata dell’Unione europea.

Tra due mesi, quando il Parlamento suggellerà l’autonomia allargata richiesta da tre regioni (Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna) il raffronto sarà ancora più duro perché le risorse non saranno divise soltanto in ragione degli abitanti e dei relativi bisogni (quanti malati, in quale territorio; quanti studenti e quante scuole) ma anche, come chiede il governatore leghista del Veneto Luca Zaia, in proporzione al gettito fiscale.

Se la ricchezza pro capite diviene un parametro per dividere le risorse nazionali e si aggiunge a quello rimitivo degli abitanti, il Mezzogiorno perderà due volte. Meno abitanti=meno risorse, quindi meno ospedali e meno scuole, meno insegnanti, meno inservienti. A questa sottrazione si aggiungerà la nuova: più poveri e dunque ancora più poveri. Si ridurrà ancora la qualità delle prestazioni, si agevolerà il turismo sanitario e scolastico che già ora è un costo insopportabile.

Ogni anno farsi curare al Nord costa al Sud un miliardo e duecento milioni di euro. Direte: colpa del Nord se al Sud gli ospedali sono più inefficienti? La porzione di verità che contiene questa domanda non esaurisce la questione. È del tutto vero che il Mezzogiorno sia stato malamente amministrato e che quindi fa i conti anche con la propria inefficienza. Sconta la propria responsabilità e i risultati si vedono.

Ma questa osservazione non risolve il problema: gli ospedali del Nord sono pieni di bravi medici meridionali che avrebbero scelto di sicuro di rimanere nella loro terra se avessero trovato disponibilità. Ma al Sud gli ospedali chiudono. Così come le scuole, come la pubblica amministrazione la cui pianta organica è ormai ferma a 20 anni fa. Da allora solo pensionamenti, null’altro. Il reddito di cittadinanza, questo sussidio straordinario, è una forma di assistenza decisiva per le fasce ancora più povere, ancora più escluse. Ma, appunto, resterà assistenza se i percettori dell’assegno non potranno essere chiamati a un lavoro. Dove si trova il lavoro? Chi lo offre il lavoro?

Un territorio muore se non viene curato. E il Sud è senza cure da oltre un ventennio. Nessun programma di infrastrutture, nessuna opera industriale, niente iniziative. Il depauperamento anche civile conduce alla transumanza. E l’autostrada del Sole diviene la triste via dell’esilio.
6 Gennaio 2019



Gli industriali vedono la recessione

6 Gennaio 2019- di Giancarlo Mazzucca Non so voi, ma io, certe volte, mi sento anche un po' preso in giro. E' il caso del clima idilliaco, rose e fiori, che si è creato dopo il varo della manovra riveduta e corretta e che traspare in modo evidente dalle dichiarazioni di Conte & C. Per non parlare del petto in fuori di certi ministri gialloverdi che, dopo essere stati euroscettici in tutte le salse, si sono ...continua
CAOS TOTALE

6 Gennaio 2019- di Alessandro Sallusti Se non stessimo parlando di cose terribilmente serie ci sarebbe da ridere. È vero che questo governo nasce dall'intuizione di un comico, ma qui sembra di essere a Zelig, storico locale di cabaret milanese che ha ispirato il noto varietà televisivo. Superato lo scoglio della legge finanziaria, ci avevano detto, tutto avrebbe dovuto filare liscio per i prossimi cinque anni. Invece, dall'inizio ...continua
Le divise e le passerelle dei nuovi Cip e Ciop

30 Dicembre 2018- di Alessandro Sallusti Si marcano a vista, dove si sposta uno subito arriva l'altro, pronti a darsi battaglia di selfie, di strette di mano, di comparsate nei tg e di «ti prego, salvami tu». C'è da chiedersi quando lavorino Di Maio e Salvini. Ovunque ci sia una tragedia o un lieto evento loro si precipitano come le api sul miele, a volte prima uno e poi l'altro, altre insieme, manco ...continua
Consumismo, il gioco di società più grande del mondo rende schiavo chi vi partecipa

30 Dicembre 2018- di Andrea Strozzi Sebbene non con la stessa intensità del Nord Europa, dove – forse anche per ragioni climatiche – hanno una diffusione assai più estesa, anche alle nostre latitudini si stanno rapidamente affermando i giochi di società da tavolo. Da qualche anno in particolare sta prendendo piede una variante di questi giochi che, soprattutto per i ...continua
Manovra, il 2019 non promette nulla di buono per il governo.

30 Dicembre 2018- di Pierfranco Pellizzetti Nell’interminabile travaglio, doloroso e grottesco, che ha accompagnato il parto della legge finanziaria 2019, tra tutti i contendenti il solo punto a favore è quello che può marcarsi il governo giallo-verde per aver tenuta botta – unico caso a memoria d’uomo – a fronte della Commissione europea: il merito del rifiuto di assumere la postura del ...continua
Banche, la morale non conta. L’importante è fregare il cliente

30 Dicembre 2018- di Vincenzo Imperatore Siamo in clima natalizio e può sembrare demagogico. Ma forse un appello alla sensibilità in questi giorni può avere un effetto diverso. Ci provo! Osservo i comportamenti di banchieri e bancari da oltre un quarto di secolo e, al netto di casi straordinari e che comunque rappresentano una minoranza, i banchieri e i bancari agiscono sulla base di ...continua
Tutti più poveri: fatto

23 Dicembre 2018- di Alessandro Sallusti Qualche giorno fa Luigi Di Maio ha diffuso un foglietto con scritti a mano i presunti successi del suo governo, ognuno seguito dalla dicitura «fatto» rafforzata dall'evidenziatore. Oggi che la sua manovra economica sta per ottenere il primo via libera del Senato, dopo una due giorni di rinvii, rivolte parlamentari e ritardi, proponiamo su questa prima pagina una nostra controlista per ...continua
Autostrade, ecotassa e multe. Rischio mannaia sulle auto

23 Dicembre 2018- Non poteva mancare nemmeno quest'anno la consueta "botta di Capodanno" sui pedaggi autostradali. Autostrade per l'Italia di fatto potrebbe ottenere l'aumento delle tariffe dello 0,81 per cento a fronte di una richiesta dello 0,86 richiesto. L'aumento sostanzialmente potrebbe essere inferiore rispetto a quello ottenuto nel 2018 che è stato pari all'1,5 per cento. Ma in questo ...continua
De Falco attacca: "Il governo non ha rispettato Costituzione e Parlamento"

23 Dicembre 2018- "I rapporti tra governo e Parlamento non sono stati ortodossi. In questo modo si dimostra la mancanza di rispetto nei confronti del Parlamento, non si dimostra la centralità delle Camere che si è sempre pretesa e rivendicata". Il grillino Gregorio De Falco, in tema di manovra economica, sembra avere le idee molto chiare, in primis sugli aspetti ...continua
Manovra, al Senato è il caos: ​passa la fiducia tra urla e risse

23 Dicembre 2018- Risse, urla, pianti e scontri durissimi. Alla fine di una maratona notturna, che sembrava non aver più fine, l'Aula del Senato ha dato il via libera con 163 voti favorevoli, 68 contrari e due astenuti alla manovra economica che ora dovrà tornare alla Camera dei Deputati per l'approvazione definitiva. Il testo di 270 pagine stravolge totalmente la legge di ...continua
CENACOLO
Diventa protagonista di questo spazio, scrivici agli appositi indirizzi che trovi all'interno delle sezioni.
Pubblicizza in questo spazio i tuoi eventi
Scatti
Cascate
Cucina
Agnello coi piselli
Storia
Contribuisci a diffondere la storia della tua terra