Google
Sul Web Su dicearco.it
Fonte: Il Giornale
Lo stato è scappato con la cassa
Condividi                       

di Nicola Porro
Un nostro lettore, ex finanziere, mi scrive questa bella lettera, che in realtà è un favoloso commento contro la retorica della lotta all’evasione. Che tutti i governi vogliono combattere. Dovrebbe in realtà combattere contro se stessi: sono delle bestie che si alimentano delle nostre risorse, e ne vogliono sempre di più. A loro non basta mai. Ecco i numeri.

Lettera di Marco G. M.

Ho passato il mezzo secolo da un po’ e da quando sono in età da ragione sento parlare di evasione fiscale. Anzi, l’evasione è il mantra cui si danno tutte le colpe di ogni male di questo Paese. Ci ho creduto anche io talmente tanto che da giovane entrai in Guardia di Finanza con brillante concorso, convinto, come ogni buon italico, dell’assioma se pagassero tutti pagheremmo meno. Certo, osservare ciò che è accaduto in RAI, canone in bolletta, 256 milioni in più incassati nel solo 2016, rinuncia a tutti i grandi eventi sportivi eppure chiusura al pelo del pareggio nel 2017 mentre massicci attivi soddisfano i concorrenti, porrebbe dubbi a chiunque ma transeat.

Tempo fa mi capita per le mani un documento della CGIA di Mestre in cui si dice, dati del ministero, che nel 1997 56 milioni di italiani soddisfacevano le richieste dello stato versandogli 457 miliardi di euro (in lire). A maggio dello stesso anno, La Repubblica pubblica uno studio del SECIT della GdF che stima l’evasione a 129 miliardi di euro (in lire) e, in buona sostanza, le si dà la colpa perfino del cambiamento climatico.

Ad una mente semplice come la mia viene rapido un calcolo: 457+129, con 586 miliardi di euro saremo la Svizzera. Persevero al bar come sostenitore del pagar tutti pagar meno.

Purtroppo scopro che, appena 17 anni dopo, senza tanto baccano, lo Stato è passato ad incassarne ben 698. E parliamo di incasso, non di stime. Eppure, nel 2014, non solo non siamo la Svizzera ma anzi. Ospedali e tribunali sono stati chiusi per risparmiare. Lo Stato si ritira ovunque.

Tanto per fare un esempio a me vicino, tra Sestri Levante e Genova tra il 1997 ed il 2014 hanno praticamente chiuso sei ospedali, un tempo tutti operativi, oggi ridotti a poco più di ambulatori, ed un intero tribunale.

La domanda sorgerebbe spontanea: ma non ve ne servivano 586 per farci vivere tra mucche, pascoli, yodel e cucù? Ora non ve ne bastano 698? No. Anzi. Sempre a Maggio (La Repubblica a Maggio, periodo di dichiarazioni, ha una particolare sensibilità per l’evasione) del 2014 ci propone una nuova sparata, questa volta dell’ex ministro Vincenzo Visco, che stima l’evasione in 150 miliardi. Come 150? Erano 129. Ne avete persi altri 21? Eppure, nel mentre, siamo entrati nel regime di polizia fiscale che ci rende unici al mondo. Norme retroattive, conti correnti aperti, limite del contante, solve et repete.

Insomma: tutto ciò che agenzia delle entrate ha chiesto ha ottenuto ed il risultato sarebbe ulteriori 21 miliardi di evasione? Parfait, direbbe Macron. Quindi ve ne servono 698+150 per fare finalmente di noi la Svizzera? Guarda caso sono proprio 848 cioè, euro più euro meno, quelli previsti da Padoan per il 2019. Insomma, nel 2019 Emmental per tutti. O per chi ci crede. Anche perché Repubblica insiste seppur rientrando in una stima ecumenica di evasione di 132 miliardi.

Io, mente semplice, comincio a pensare di essere stato preso in giro tutto questo tempo e che l’unico risultato ottenuto sia stato un raddoppio secco, in ventidue anni, del trasferimento di risorse dal privato al pubblico, una limitazione delle libertà personali che nemmeno regimi totalitari avevano mai immaginato e che lo Stato, quello buono, quand’anche sia mai esistito, se ne è andato portandosi via la cassa.

Con buona pace dell’evasione.
10 Luglio 2018



"Rischio di chiudere, per il governo non esistiamo"

3 Febbraio 2019- di Carmelo Caruso Ogni sera penso di chiudere e ogni mattina mi ripeto che non devo. In questo paese sono ormai più gli incentivi per chi non lavora che quelli per chi a lavorare invece continua». Dal 1956 la panetteria di Francesco Rizzo è tra le più celebrate di Castelvetrano, paese in provincia di Trapani. Qui è speciale la cottura, («cotto con le foglie di ulivo») e per ...continua
Tasse, cavilli e ritardi: così muore un artigiano ucciso dallo Stato esoso

3 Febbraio 2019- di Antonio Signorini Fisco, burocrazia, credito e leggi che impediscono di investire, rapporti con la pubblica amministrazione complicati. Ostacoli che complicano la vita alle imprese che rappresentano il meglio del made in Italy. Spesso costrette a chiudere i battenti, poco importa che facciano bene il loro mestiere. Gli artigiani italiani pagano anni ...continua
La strage delle botteghe: perse 165mila in dieci anni

3 Febbraio 2019- di Francesca Angeli L'arrotino, il materassaio, la ricamatrice, il guantaio: figure che stanno per diventare o sono già diventate un lontano ricordo. Gli artigiani purtroppo sono una specie in via di estinzione: erano considerati la spina dorsale dell'economia italiana ma ora stanno scomparendo. A confermarlo purtroppo gli ultimi dati della Cgia. In un settore già duramente ...continua
Spartizione di potere.

3 Febbraio 2019- di Augusto Minzolini A volte lo scontro rasenta il ridicolo, come sulla Tav: Giggino Di Maio dice «mai» perché non è stato fatto neppure un «buco», mentre Matteo Salvini promette il «sì» mentre visita una galleria di sette chilometri, parte integrante dell'opera invisa ai grillini. In altre occasioni il braccio di ferro se ne infischia del «dramma», come nel caso del Venezuela: in un Paese pieno di oriundi ...continua
Ecco cosa c’è davvero dietro il colpo di Stato in Venezuela

27 Gennaio 2019- La crisi venezuelana ha diverse chiavi di lettura, ma la più importante resta il petrolio, sul quale galleggia. Fattore decisivo dell’impegno Usa, che dura tempo, di rovesciare il governo chavista. Il mondo libero accusa Nicolas Maduro di aver compresso la libertà. Vero, il caudillo non è un campione di democrazia, come non lo era Gheddafi né Saddam. Resta che certe ...continua
Nordio contro i trafficanti del mare: "Giocano sulla nostra emotività"

27 Gennaio 2019- Abano Terme (Pd) Silenzio. Parla Nordio. Grandi applausi venerdì sera all'hotel Mioni Pezzato di Abano Terme dove oggi si conclude la nona edizione della settimana dei Lettori del Giornale. Il procuratore aggiunto di Venezia Carlo Nordio, ospite de "L'intervista" Una serata viva e densa di approfondimenti moderata dall'inviato speciale del nostro quotidiano, ...continua
Nasce l'asse Ungheria-Salvini: "Così fermiamo l'immigrazione"

27 Gennaio 2019- L'Ungheria fa da sponda alla linea politica del Viminale. Il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto in un'intervista a La Stampa dichiara tutta la vicinanza del governo di Budapest al ministro degli Interni italiano sancendo di fatto un asse tra Roma e l'Ungheria. "Noi e Salvini siamo dei pionieri, entrambi abbiamo dimostrato che l’immigrazione può essere ...continua
Il nemico dell’asse franco-tedesco: gli Stati Uniti di Donald Trump

27 Gennaio 2019- L’accordo siglato fra Emmanuel Macron e Angela Merkel ad Aquisgrana segna un ulteriore passo in avanti verso il rafforzamento dell’asse franco-tedesco. Berlino e Parigi hanno deciso di rafforzare le loro relazioni bilaterali di fatto mettendo da parte la stessa idea di Unione europea basata sulla comunità di tutti gli Stati membri. C’è un’alleanza che supera la stessa ...continua
I parlamentari sulla Sea Watch. Salvini: "Leggi non rispettate"

27 Gennaio 2019- Il caso Sea Watch non accenna a chiudersi. La nave è ancora ancorata a largo di Siracusa. A bordo ci sono 47 migranti. Come è noto la ong tedesca ha chiesto di far sbarcare i migranti ma dal Viminale è arrivato un secco "no". Il ministro degli Interni ha ribadito che i porti italiani restano chiusi e che nessuno metterà piede sul nostro territorio nazionale. Salvini ha ...continua
Berlusconi: "Salvini è nostro alleato FI-Lega unite alle elezioni"

27 Gennaio 2019- Silvio Berlusconi ai microfoni del Gr1 ribadisce la linea di Forza Italia in vista delle Regionali. Il Cavaliere di fatto rinsalda l'alleanza con la Lega nel centrdoestra: "Salvini è il numero uno della Lega - afferma - con cui ci stiamo presentando qui, in Abruzzo, per le prossime elezioni regionali, con cui abbiamo vinto tutte le elezioni regionali e amministrative ...continua
CENACOLO
Diventa protagonista di questo spazio, scrivici agli appositi indirizzi che trovi all'interno delle sezioni.
Pubblicizza in questo spazio i tuoi eventi
Scatti
Eruzioni Vulcaniche
Cucina
Bracioli di custardeddi
Storia
Contribuisci a diffondere la storia della tua terra