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Fonte: Affari Italiani
Trump minaccia sanzioni europee: ecco i rischi per le aziende Ue
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Le sanzioni Usa contro il regime di Teheran potrebbero colpire anche l'Europa. La minccia arriva dal consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, il 'superfalco' John Bolton. L'amministrazione Trump non ha alcuna intenzione di fare sconti ai Paesi che non seguiranno Washington nel ripudiare l'accordo sul programma nucleare dell'Iran. A tremare sono le aziende europee che, tra investimenti e scambi commerciali, continuano a fare affari con la Repubblica degli ayatollah, anche in Italia: non solo nel settore petrolifero, con in prima linea l'Eni che è in Iran dal 1957, ma anche nei comparti della meccanica, della componentistica, delle infrastrutture.

Le possibili conseguenze per le aziende europee

Aziende Ue col fiato sospeso dunque, con l'interscambio tra l'Italia e Teheran che ha abbondantemente superato i tre miliardi di euro, con il nostro Paese presente in Iran anche con marchi come Fs, Ansaldo, Danieli, Fata, Maire Tecnimont, Immergas. "Credo che alcuni Paesi europei finiranno per sostenere gli Stati Uniti nonostante i commenti dei loro leader", ha affermato Bolton in un'intervista alla Cnn, dicendosi convinto che alla fine nel Vecchio Continente "capiranno che è nel loro interesse seguire questa strada". "E' possibile però che ci siano sanzioni imposte alle aziende europee, molto - ha aggiunto il consigliere di Trump - dipenderà dalla condotta dei loro governi".

Iran, accordo tra Teheran e Cina

Intanto il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, incassa il sostegno di Pechino all'accordo sul nucleare iraniano durante la sua visita a Pechino di ieri. La Cina e' stata la prima tappa di un tour volto a cercare di mantenere in vita l'accordo nonostante il ritiro degli Stati Uniti, annunciato settimana scorsa dal presidente Usa, Donald Trump. Zarif sara' oggi a Mosca e successivamente a Bruxelles, dove incontrera' l'Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza dell'Unione Europea, Federica Mogherini e dove sono in programma incontri con i ministri degli Esteri di Gran Bretagna, Francia e Germania.

Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, che e' anche consigliere di Stato, carica che fa di lui il piu' alto diplomatico cinese, ha promesso al suo interlocutore che la Cina "avra' un atteggiamento obiettivo, giusto e responsabile, manterra' la comunicazione e la cooperazione con tutte le parti interessate e continuera' a lavorare per mantenere l'accordo" siglato nel 2015, scrive l'agenzia Xinhua nella tarda serata di ieri, dopo i colloqui tra i capi delle due diplomazie.

Nell'incontro, Zarif ha sottolineato che e' un obbligo da parte di tutti i firmatari dell'accordo quello di metterlo in atto in maniera "sostenibile, complessiva ed efficace" e che "l'Iran e' pronto a fare i suoi sforzi".
14 Maggio 2018



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