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Fonte: il Giornale
Campioni e popolo: una piazza d'amore per il saluto ad Astori
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Una piazza invasa da amore, tristezza, dolore e segnali che non sono passati inosservati.

La morte di Davide Astori ha rappresentato, tra i tanti risvolti, anche l'attimo in cui una rivalità calcistica storicamente ruvida ha imboccato una strada diversa. Alle 10,26 la delegazione della Juventus guidata da Max Allegri e composta da Chiellini, Buffon, Barzagli, Landucci e Pjanic, è salita sul sagrato della basilica di Santa Croce: la piazza era colma di anime viola, strette in un silenzio assordante, interrotto a quel punto da un applauso intenso, lungo, commovente.

Gigi Buffon si è voltato verso la gente e con un timido gesto della mano ha risposto. Quando mai era accaduta una cosa simile in riva all'Arno? Potere di Davide l'uomo nato per unire e che anche da morto continua a fare questi miracoli. Questa è la scena che fotografa una mattina ad altissima intensità emotiva. I funerali di Astori hanno portato migliaia e migliaia di persone in uno dei luoghi più belli al mondo. I fiorentini già due ore prima si sono incamminati in silenzio all'addio di Davide. Esequie officiate dal vescovo di Firenze Giuseppe Betori e seguite dall'esterno da molte troupe televisive e tantissimi giornalisti.

È stata una rassegna dignitosa di volti conosciuti del nostro calcio. Uno dei primi a giungere sul sagrato è stato Marco Van Basten. Sono scattati gli applausi che si sarebbero riprodotti per tutti. La Fiorentina ha portato nella basilica tutte le squadre, settore giovanile e femminile. Il sindaco Nardella è arrivato presto anche per accogliere i familiari di Davide, la compagna Francesca e agli altri amici del capitano.

Quindi Pasqual, Toldo, la Roma con Totti e De Rossi. Quest'ultimo particolarmente provato: lui e Chiellini hanno pianto a lungo. Il Milan con Antonelli, Baresi e Filippo Galli. Poi Bernardeschi, Pepito Rossi, Avramov e Florenzi. Il feretro è arrivato dopo aver sostenuto una breve sosta davanti al Franchi, laddove in questi giorni i tifosi hanno lasciato ricordi di vario genere. Poi il presidente del Cagliari Giulini, De Maio; il Napoli con Edoardo De Laurentiis, il diesse Giuntoli e Maggio; l'Inter con Luciano Spalletti e Javier Zanetti in testa, dietro Borja Valero e Vecino, ex viola. L'Atalanta presente con l'ex viola Ilicic e il presidente Percassi. Le istituzioni dello sport con Malagò, quindi Di Biagio, Damiano Tommasi, l'ex ct Ventura e il ministro dello Sport uscente Luca Lotti.

Anche volti noti della tv come Carlo Conti. La Samp ha portato il diesse Pradè e il portiere Viviano, gran tifoso viola. Presenti anche Andrea Pirlo e Perrotta. Il Torino col dirigente Comi. La rappresentanza del Sassuolo col diesse Carnevali. Diego Della Valle («Davide resterà per noi un modello di comportamento»), applauditissimo dai tifosi, è arrivato in compagnia dell'ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi. La Santa Messa è iniziata con un po' di ritardo a causa di un lieve malore che ha colpito un parente di Francesca Fioretti, la compagna di Davide. Poi la cerimonia e, alla fine, un applauso commosso. E un urlo: «Addio Davide, non ti dimenticheremo mai».
9 Marzo 2018



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