Google
Sul Web Su dicearco.it
Fonte: il Giornale
Le nuove armi di Cina e Russia che inquietano il Pentagono
Condividi                       

Come riporta il Washington Examiner, “l’era della portaerei americana come la principale incarnazione della potenza militare potrebbe finire, a meno che gli Stati Uniti non sviluppino le difese per la prossima generazione di armi ipersoniche altamente manovrabili e super veloci in fase di sviluppo da parte della Russia e della Cina”. Insomma, le forze armate statunitensi sono molto preoccupate, perché gli indizi che arrivano da Pechino e, in parte, da Mosca, inducono a ritenere che siamo di fronte a una nuova sfida per la geostrategia Usa nel Pacifico (e non solo) a cui il Pentagono non sembra ancora del tutto pronto.

Michael Griffin, sottosegretario alla Difesa per la ricerca e l’ingegneria, ha affermato al quotidiano statunitense che la Cina spende già miliardi di dollari per sviluppare una versione non nucleare delle armi che potrebbe rendere le portaerei degli Stati Uniti vulnerabili agli attacchi senza avere ancora modo di potersi tutelare. Un pericolo estremamente importante, soprattutto perché i mari del Pacifico, dove è più forte la frizione fra le due potenze, sono da anni caldi e, da alcuni mesi, più che bollenti.

“In cifre tonde, la Cina ha svolto 20 volte il maggior numero di test di armi ipersoniche rispetto agli Stati Uniti negli ultimi dieci anni”, ha detto Griffin alla McAleese-Credit Suisse Defense Conference. Cifre che fanno impallidire il Pentagono e che stanno preoccupando notevolmente gli strateghi che si occupano di ocme tutelare le forze Usa nel Pacifico di fronte a queste minacce.

“Quando i cinesi possono schierare sistemi tattici o regionali ipersonici, sono a rischio tutti i nostri gruppi di battaglia. Tengono a rischio l’intera flotta di superficie. E sono a rischio le nostre forze terrestri schierate negli avamposti”, ha detto Griffin. Insomma, non è un problema secondario. Soprattutto adesso che la Cina ha manifestato a tutti la sua volontà di non essere più considerata un gigante esclusivamente commerciale, ma che vuole essere riconosciuta quale potenza militare in grado di decidere le sorti delle aree che ritiene di sua stretta competenza o interesse.

Griffin ha detto che sviluppare le difese per la minaccia ipersonica è la priorità tecnica numero uno per il Pentagono. “Senza la nostra capacità di difendere e senza almeno una capacità di risposta equa sul lato offensivo, allora quello che abbiamo fatto è che abbiamo permesso che esistesse una situazione in cui le nostre forze schierate sono a rischio. Non possiamo fare lo stesso rispetto a loro “, ha detto Griffin. La chiusura del sottosegretario rende bene la situazione: “La nostra unica risposta è di lasciarli fare a modo loro o di andare verso il nucleare. Bene, questa dovrebbe essere una situazione del tutto inaccettabile per gli Stati Uniti”.

I velivoli di planata ipersonici sono aerei senza pilota che viaggiano a più di cinque volte la velocità del suono, a più di un miglio al secondo, ben al di sotto delle capacità delle difese missilistiche degli Stati Uniti. Possono trasportare armi convenzionali o nucleari e raggiungere qualsiasi parte del mondo in tre ore o meno.

“Il vantaggio dei sistemi ipersonici è, a grandi linee, indipendentemente dal loro raggio d’azione, che essi volano al di sotto della difesa missilistica e al di sopra della difesa aerea” ha spiegato Griffin.”Questo è un settore in cui non abbiamo investito molto tempo recentemente, e se dovessi scegliere la mia priorità tecnica più alta risponderei che, sia in senso offensivo che difensivo, quella sarebbe la mia priorità”, ha detto Griffin.

Un concetto già espresso a giugno del 2017 dall’ammiraglio Harris, a guida del Us Pacific Command. In audizione al Congresso il mese precedente, l’ammiraglio dichiarò: “Sono preoccupato per lo sviluppo di armi ipersoniche cinesi e russe e ho espresso queste preoccupazioni nei posti giusti”. “Quello che possiamo fare è sviluppare le nostre armi ipersoniche e migliorare le nostre difese contro le loro”, ha detto Harris a una sottocommissione della Camera. E infatti, gli Stati Uniti stanno sviluppando non solo armi ipersoniche ma anche sistemi per contrastarle.

L’amministrazione Trump, nella sua dichiarazione di bilancio fiscale 2018 al Congresso il mese scorso, ha richiesto 75 milioni di dollari solo per “difesa ipersonica” come parte di un piano di finanziamento complessivo di 7,9 miliardi per le difese missilistiche. Ma i critici del Congresso lamentano che sia ben al di sotto del livello annuale di finanziamento di 9 miliardi previsto dall’amministrazione Bush. I test, comunque, continuano.
9 Marzo 2018



Merkel a Conte: “Collaboriamo con l’Italia. Rafforzare le frontiere esterne”

19 Giugno 2018- Dopo la Francia, sul fronte migranti Conte incassa anche l’appoggio della Germania: la priorità numero uno è potenziare Frontex, tutelare le frontiere esterne e collaborare con l’Italia. Anche allestendo centri di prima identificazione nei Paesi africani tra cui la Libia. Angela Merkel lo dice davanti ai giornalisti, nel corso di una breve conferenza stampa ...continua
Casamonica avvertono Salvini: "Cacciarci? Con noi riga dritto"

19 Giugno 2018- Dopo l'annuncio di Salvini su un nuovo censimento dei rom per mandare via gli irregolari e tenere invece quelli con cittadinanza italiana, arriva la durissima reazione di Angela Casamonica. Lei, italiana e di origine rom, fa parte di una delle famiglie rom più note della Capitale. Intervistata dall'Agenzia Dire, la Casamonica attacca il ministro degli Interni: "Salvini ...continua
Non versava Iva, assolto: "Lo Stato non lo pagava"

17 Giugno 2018- Non avrebbe pagato l'Iva, ma è stato assolto dalla corte d'appello. È accaduto a Bari. Si tratta di Rocco Lombardi, un imprenditore nel settore dei rifiuti. I Comuni per i quali gestiva il servizio di raccolta di immondizia non gli hanno pagato le fatture e la Corte di Appello di Bari lo ha, quindi, assolto "perché il fatto non costituisce reato". Si tratta dell'amministratore ...continua
Roma, boom di furti e rapine, i negozianti: "Ora vogliamo armarci"

17 Giugno 2018- “Di aggressioni ne abbiamo subite diverse, mi difendo con le mani e a mali estremi ho sempre una spranga di ferro dietro al bancone”. Questo tabaccaio del quartiere Talenti non è il solo a pensare di ricorrere alla difesa fai-da-te dopo la serie di furti e rapine che sta sconvolgendo il quadrante nord-est della Capitale. Due colpi eccellenti messi a segno in meno di ...continua
Salvini blocca il riso asiatico: "Non faremo più gli zerbini"

17 Giugno 2018- Non solo immigrazione: adesso Matteo Salvini dice basta anche al cibo importato dall'estero che imita il made in Italy, come riso e formaggi. "La verità è che abbiamo finito di fare gli zerbini", ha detto il ministro dell'Interno al Corriere della sera, "Dopo le navi delle Ong, potremmo fermare anche quelle che arrivano nei nostri porti cariche di riso cambogiano. Io sono ...continua
Salvini chiude i porti. Toninelli: “L’Olanda richiami le sue navi”

17 Giugno 2018- I migranti dell’Aquarius stanno per sbarcare in Spagna e così il ministro dell’Interno Matteo Salvini dopo una settimana può cambiare obiettivo. Questa volta sono due ong tedesche che operano davanti alla costa della Libia con navi con bandiera olandese, Lifeline (“La linea della vita”, in inglese) e Seefuchs (“Volpe del mare”, in tedesco). Torna l’hashtag ...continua
Flat tax, governo accelera: "Per imprese e partite Iva ​può già scattare ad agosto"

17 Giugno 2018- Il vice ministro all'Economia, Massimo Garavaglia, intervistato a l'intervista di Maria Latella su Sky Tg24 prova ad accelerare sul fronte flat tax. Il vice di Tria di fatto annuncia che molto probabilmente la rivoluzione fiscale pianificata dall'esecutivo potrebbe già scattare dal mese di agosto per le Pmi e per le partite Iva: "La flat tax ...continua
Come la Francia prova a strappare la Libia all'Italia

17 Giugno 2018- Intervenire congiuntamente ovunque negli scenari afrcani, al fine di alleviare la pressione del radicalismo islamico e dell’emergenza immigrazione, tranne che in Libia: ecco cosa emerge dal vertice italo – francese tenuto a Parigi nella giornata di venerdì. La Francia non ha fatto mistero dunque di voler gestire la Libia come un propria affare personale, a cui l’Italia ...continua
L’italiana dell’Isis confessa: “Jihadisti sono già in Europa”

17 Giugno 2018- Da Camp Roj (Siria) “Voglio tornare in Italia, anche se dovrò andare in carcere”, dice convinta Meriem. Subito dopo aggiunge: “Almeno riabbraccio la mamma, che mi manca tanto…”. E scoppia a piangere. Meriem Rehaily, 22 anni, jihadista della provincia di Padova di origini marocchine, è stata condannata il 12 dicembre a quattro anni per aver aderito allo Stato ...continua
I Cinque "Stalle" ballano sul Titanic

16 Giugno 2018- di Alessandro Sallusti C'erano una volta i Cinquestelle che urlavano nelle piazze e in Parlamento «onestà, onestà». Dicevano di essere stati mandati dal messia Beppe Grillo (e dallo spirito santo Casaleggio) a purificare l'Italia corrotta e incapace. Poi i primi scivoloni giudiziari: ogni sindaco che hanno conquistato in virtù della presunta diversità etica è finito a processo per reati che ...continua
CENACOLO
Diventa protagonista di questo spazio, scrivici agli appositi indirizzi che trovi all'interno delle sezioni.
Pubblicizza in questo spazio i tuoi eventi
Scatti
Spiagge
Cucina
Pipi chini 'i risu e prosciuttu
Storia
Contribuisci a diffondere la storia della tua terra