Google
Sul Web Su dicearco.it
Fonte: Il fatto quotidiano
Lavoro e pensioni, le riforme degli anni 90 stanno generando una ‘bomba sociale’
Condividi                       

di Felice Roberto Pizzuti*

Oramai da molti anni, nel nostro sistema previdenziale sta maturando una vera e propria “bomba sociale” che va affrontata con urgenza. Le sue origini affondano nella combinazione dei cambiamenti intervenuti nel mercato del lavoro e nel sistema previdenziale a partire dagli anni 90 e, in particolare, con il passaggio dal metodo retributivo a quello contributivo per il calcolo delle pensioni.

Il metodo contributivo, in primo luogo, ha irrigidito il funzionamento del sistema pensionistico: lo ha ancorato alla logica dell’equilibrio attuariale, ma a discapito dell’equità previdenziale; ha uguagliato i tassi di rendimento interni, ma riducendo fortemente le possibilità redistributive. In secondo luogo, da un lato, ha stabilizzato la spesa e, anzi, tende a ridurne l’incidenza sul Pil; d’altro lato, a ciascuna generazione ripropone con più forza per la vecchiaia la stessa distribuzione dei redditi della vita attiva. Non da ultimo, ostacola la possibilità di adattamenti micro e macro delle prestazioni pensionistiche alle condizioni economico-sociali correnti.

A quest’ultimo riguardo, va ricordato che i sistemi pensionistici – pubblici o privati, a capitalizzazione o a ripartizione – pur con diversa trasparenza, svolgono la funzione di redistribuire parte del reddito correntemente prodotto dalle generazioni attive a quelle anziane contemporanee.

La redistribuzione tra generazioni contigue è sempre esistita, anche se solo a partire dal Novecento inoltrato si è svolta in modo significativo tramite i sistemi pensionistici. L’entità e le modalità dei trasferimenti intergenerazionali costituiscono un pilastro importante della coesione sociale di una collettività. Proprio per questo, i cambiamenti nell’entità e nelle modalità di tali trasferimenti andrebbero gestiti con la consapevolezza dei tempi con i quali maturano le loro conseguenze.

Un importante aspetto che non sempre viene considerato è che il reddito corrente trasferito a ciascun anziano certamente dipende anche da quanto egli ha fatto nel suo periodo di attività; ad esempio, da quanto egli ha contribuito al sistema pensionistico. Ma l’entità e le modalità del trasferimento dipendono anche e soprattutto dalla possibilità e dalla disponibilità delle generazioni attive di trasferire parte del reddito correntemente prodotto agli anziani contemporanei, e da tali scelte discendono più generali conseguenze economiche e sociali.

Nel secondo dopoguerra, quando i sistemi produttivi erano pressoché distrutti e il reddito prodotto era irrisorio, i sistemi pensionistici avevano ben poco da redistribuire agli anziani; pur essendo per lo più finanziati a capitalizzazione e, dunque, pur contando sulle riserve accumulate per ciascun iscritto, non poterono mantenere le loro promesse. L’indisponibilità corrente ad effettuare i trasferimenti promessi fu realizzata con modalità di mercato, attraverso l’inflazione.

Invece, negli anni 60, quando la ripresa produttiva e il boom economico generarono maggiori redditi, ci fu la possibilità e la volontà di redistribuirne una parte anche ad anziani che mai avevano contribuito ad un sistema pensionistico, come i lavoratori autonomi. Ciò fu tecnicamente possibile abbandonando il sistema a capitalizzazione, utilizzando l’elasticità del sistema a ripartizione e del metodo di calcolo retributivo.

A partire dagli Anni 90, a seguito della perdita di controllo della spesa previdenziale avvenuta negli anni precedenti, con i minori tassi di crescita economica e l’invecchiamento demografico, le condizioni per gli attivi del trasferimento pensionistico sono divenute più onerose.

Tuttavia, riflettendo sulle riforme fatte da allora ad oggi, ci si deve chiedere:
– in che misura sono giustificate dalla nuova situazione economico-demografica?
– quanto invece sono dipese da cambiamenti discutibili nelle scelte economiche, sociali, politiche e culturali affermatesi nel periodo?
– quali sono i loro effetti sulla distribuzione del reddito e sulla sua crescita? In particolare, quali sono le loro conseguenze sulla partecipazione degli anziani al reddito correntemente prodotto e sulla tenuta del patto intergenerazionale e della coesione sociale del Paese?
4 Febbraio 2018



M5s-Lega, Camusso: “Non hanno una visione sociale. Ma parlano al nostro mondo”

21 Maggio 2018- “Non c’è una visione sociale. Le disuguaglianze richiedono politiche diverse”. Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, ha seguito con crescente preoccupazione i negoziati sul contratto di governo tra Lega e Cinque Stelle. Ed è rimasta stupita soprattutto dall’assenza di misure specifiche per il Mezzogiorno: “La Svimez dava già un giudizio duro sul ...continua
Venezuela sull’orlo della catastrofe: il Paese al voto tra crisi e proteste

21 Maggio 2018- “Non si può vivere in Venezuela. Mancano cibo e medicine”. “La situazione peggiora giorno dopo giorno. I prezzi continuano ad aumentano. Non c’è denaro e la gente muore di fame”. Sono le testimonianze da un Paese sull’orlo della catastrofe. Il Venezuela sta vivendo una grave crisi economica e politica che ha costretto milioni di cittadini a fuggire all’estero. ...continua
La Francia avverte l'Italia: "Si rispettino gli impegni o l'eurozona sarà a rischio"

21 Maggio 2018- Il ministro francese dell'economia, Bruno Le Maire, mette in guardia che la stabilità della zona euro sarà "messa a rischio" se il prossimo esecutivo italiano non rispetterà gli accordi. "Se il nuovo governo non rispetterà i suoi impegni sul debito, sul deficit, ma anche sul consolidamento delle banche, l'intera stabilità finanziaria della zona euro ...continua
L’Europa già pretende la manovra da 5 miliardi

21 Maggio 2018- «Niente sconti sulla riduzione del deficit» he la si chiami «manovrina» o «manovrona» il senso del messaggio che la Commissione Ue invierà all’Italia mercoledì prossimo sotto forma di raccomandazioni è comunque molto chiaro: la correzione del deficit è imprescindibile sia per il 2018 che per il 2019. Questo significa che nel documento si chiederà di effettuare un intervento per lo 0,3% ...continua
Cosa farà Berlusconi, cosa non faranno Salvini e Di Maio

14 Maggio 2018- Bentornato presidente Berlusconi. Per la verità il Cavaliere non se ne era mai andato dal palcoscenico della politica ma da ieri, per decisione del Tribunale di sorveglianza di Milano, ha riacquistato anche il diritto a candidarsi che aveva perso cinque anni fa per effetto della legge Severino, quella sui politici condannati in via definitiva. Una riabilitazione piena quindi, ...continua
Quando il mondo cambia entrano in scena gli audaci

14 Maggio 2018- di Francesco Alberoni Chi avrebbe potuto immaginare dieci anni fa che avremmo aspettato un governo nato dall'accordo fra Di Maio e Salvini? Il nostro Paese da più di mezzo secolo era diviso fra una sinistra storica di origini marxiste e una destra di impianto liberale. Fuoco del dibattito Berlusconi e i suoi processi. Nessuno allora aveva notato che Casaleggio e Grillo stavano ...continua
Oggi Lega e M5s al Quirinale. Trovato l'accordo sul premier

14 Maggio 2018- Ancora poche ore e ci sarà un governo. Ovviamente se il capo dello Stato, Sergio Mattarella, darà il via libera. Matteo Salvini e Luigi Di Maio al tavolo tecnico per il programma L'appuntamento è per questo pomeriggio. Alle 16.30 il capo dello Stato vedrà i capigruppo grillini Danilo Toninelli e Giulia Grillo, che saranno accompagnati da Luigi Di Maio. Alle 18, poi, ...continua
Trump minaccia sanzioni europee: ecco i rischi per le aziende Ue

14 Maggio 2018- Le sanzioni Usa contro il regime di Teheran potrebbero colpire anche l'Europa. La minccia arriva dal consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, il 'superfalco' John Bolton. L'amministrazione Trump non ha alcuna intenzione di fare sconti ai Paesi che non seguiranno Washington nel ripudiare l'accordo sul programma nucleare dell'Iran. A tremare sono le aziende ...continua
Air France non è Alitalia

14 Maggio 2018- di Dario Balotta Che l’Italia fosse un Paese malato era noto da tempo. Nel caso avessimo avuto bisogno di una conferma, questa è arrivata martedì scorso con lo sciopero dei controllori di volo che ha causato la cancellazione di oltre 900 voli e disagi a più di centomila passeggeri. La protesta, organizzata dalla Filt-Cgil, Uil Trasporti e Unica, dalle 10 alle 18 si è intersecata con lo sciopero indetto da ...continua
M5s-Lega, al terzo uomo del Salvimaio io dico: ‘Ti vedo e ti piango’

14 Maggio 2018- di Antonio Padellaro Già a tempo debito questo diario si era occupato del cosiddetto premier Terzo Uomo, immaginandone sembianze e caratteristiche. Mai osando sperare, tuttavia, che un simile prodigio potesse avverarsi. Da quando però ha appreso che il governo Salvini-Di Maio (d’ora in poi Salvimaio) sta per estrarre dal cilindro un premier “né Lega né Cinquestelle” ...continua
CENACOLO
Diventa protagonista di questo spazio, scrivici agli appositi indirizzi che trovi all'interno delle sezioni.
Pubblicizza in questo spazio i tuoi eventi
Scatti
Aerei Supersonici
Cucina
Pignulata
Storia
Contribuisci a diffondere la storia della tua terra