Google
Sul Web Su dicearco.it
Fonte: Il fatto quotidiano
Quarantenni, la generazione incompiuta
Condividi                       

di Erica Vecchione

Se penso ai miei genitori e ai loro amici quando avevano l’età che ho io adesso, rivedo uomini e donne molto diversi dalla realtà che mi circonda. Persone con vite ordinarie che viaggiavano su tragitti lastricati e sicuri. In qualche modo le loro vite avevano talmente tante sicurezze da risultare alle volte noiose: lavoro fisso, pensione assicurata, il partito da votare, la famiglia tenuta insieme da una salda impronta cattolica, anche se poi in chiesa non ci andava nessuno. Semplici cliché che sanno di serenità e che a tanti della mia generazione (ma anche a quelle dopo) oggi mancano completamente.

Da ragazzi siamo cresciuti con la certezza di appartenere a uno schieramento: eri di destra o di sinistra. Il tuo atteggiamento alla vita e i rapporti con il mondo, fatti di scelte e convinzioni, passavano attraverso quello spirito identitario. Impensabile frequentare i membri dell’altro emisfero, troppo distanti dalla tua scala di valori. Quando andavi a votare indugiavi guardando la scheda con rispetto, annusavi nella cabina l’odore di storia e passato, e fissavi quei simboli che ti sussurravano l’eco dei grandi uomini. Quelle sigle inglobavano la tua visione del mondo e sapevi che nello sceglierli facevi “la cosa giusta“.

Gli stessi che come me discutevano di politica intorno a un tavolo fumoso fino alle tre del mattino, scrollano ora le spalle, vinti e afflitti, e mi dicono che “non sanno per chi votare” o che addirittura non ci andranno neppure, fatto impensabile fino a 15 anni fa. La perdita di quegli ideali, ingenuamente illusori e facilmente manipolabili, ha lasciato un vuoto politico oltre a un senso di incompiutezza e abulia, con buona pace di chi, distruggendo le aspirazioni di una società civile, si gode ora la sua pensione d’oro.

Quando ci siamo affacciati al mondo del lavoro, con le nostre lauree o i nostri diplomi, abbiamo cominciato a sentire per la prima volta parole come Co.co.co. e Co.co.pro, sfociate poi nel simbolo di un precariato senza fine. Ho amici che lavorano da anni nello stesso posto di lavoro e da anni si chiedono, alla scadenza del contratto, se saranno riassunti. Abbiamo sentito dire fino allo sfinimento che era arrivata l’ora dei giovani ma intanto ai vertici, gli stessi ultra settantenni, conservano con ingordigia e ostinazione gli incarichi che avevano promesso a noi.

Ci avevano detto che il futuro era nelle nostre mani, ma si sono scordati di dirci che il nostro posto era altrove, che il nostro tempo era coniugato al passato. O forse, che i nostri sogni erano troppo grandi e dovevano essere ridimensionati. In famiglia siamo sempre riusciti ad andare in vacanza e i miei genitori, nonostante due stipendi da statali, riuscivano in quello che ora è inimmaginabile: risparmiavano. Accantonavano quel tanto che ci permetteva di far fronte alle spese impreviste e alle ferie ogni agosto.

Con l’ingresso trionfale nella moneta unica oggi si tira a campare, si vive più a lungo in casa coi genitori, le vacanze sono mordi e fuggi e la casa di proprietà è una conquista infinitamente più ardua, anche per colpa di quel precariato su cui nessuna banca vuole rischiare. Il lavoro è una lunga parentesi accidentata tra la vita adulta e una maturità inoltrata, quante volte abbiamo detto di essere la generazione che “non andrà mai in pensione”.

Viviamo in prima linea la grande rivoluzione tecnologica e siamo sempre tutti connessi, ci stimiamo delle nostre foto ritoccate e delle nostre citazioni quasi colte, anche se poi ci sentiamo sempre più soli e viviamo vite insoddisfacenti fingendo col mondo che tutto vada a gonfie vele. E’ vero, guardando la vita dei miei genitori marciare su frequenze ben sintonizzate, in una routine consolidata, ho provato più volte un senso di oppressione. Ora però l’assenza di qualsiasi punto fermo fa sembrare il presente traballante e il futuro un enorme buco nero dove non si intravede da che parte andare.

E proprio quando credevi che alcune sicurezze fossero incrollabili, che malgrado tutto su qualcosa si poteva ancora contare, ci hanno tolto pure i Mondiali.
23 Novembre 2017



Brexit, accordo tra Regno Unito e Ue: per i cittadini Ue i diritti non cambiano

9 Dicembre 2017- Un comignolo da cui sbuca una fumata bianca, proprio come per l'elezione di un Papa. È con questa foto postata su Twitter che Martin Selmayr, capo di gabinetto del presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha annunciato l'accordo tra l'Unione europea e il Regno Unito sulla Brexit. Selmayr, come altri esponenti europei, è stato impegnato ...continua
Su Gerusalemme capitale d'Israele è rottura tra Europa e Usa

9 Dicembre 2017- "Avete aperto le porte dell'Inferno". Hamas aveva reagito così, qualche giorno fa, all'annuncio da parte di Donald Trump per il riconoscimento di Gerusalemme come capitale d'Israele. Quelle porte infernali si sono aperte. E così durante tutta la giornata di oggi si sono registrati scontri nella Striscia di Gaza e a Betlemme. Lancio di sassi e risposte da parte dell'esercito ...continua
Voto in condotta addio. E addio anche alla disciplina

23 Novembre 2017- di Manlio Lilli “Caro professore, la sua nota è ingiusta. Mio figlio ha dato il calcio dopo che il compagno gli aveva detto una parolaccia. Non è la prima volta che mio figlio prende note per colpa di altri. Faccia più attenzione”. Un’affermazione di fantasia in questo caso. Ma che a molti insegnanti è probabile sia capitato di ascoltare, in risposta alla loro notazione ai ...continua
L'ultimo viaggio del superboss Riina

23 Novembre 2017- L’ultimo viaggio del superboss Totò Riina parte da Palermo, quella città che da capo di Cosa Nostra ha comandato per anni e che dopo il suo arresto il 15 gennaio 1993 non aveva più visto. Questa mattina la salma è arrivata in nave da Napoli, dopo un lungo viaggio iniziato dall’ospeldae Maggiore di Parma. Poi il passaggio a Corleone, il paese natale di Riina e Bagarella di Porvenzano e Liggio, ma ...continua
Amazon, lavoratori di Piacenza in sciopero per il black friday

23 Novembre 2017- I lavoratori del centro Amazon di Piacenza sono sul piede di guerra. Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno indetto uno sciopero per questo venerdì per chiedere un migliore trattamento economico per i 4mila dipendenti. L'agitazione è organizzata nel giorno del black friday, tradizionalmente dedicato agli sconti. Lo scioperò scatterà con il turno di venerdì mattina e terminerà con ...continua
Manovra, la lettera Ue: "Debito è troppo alto"

23 Novembre 2017- Nonostante il finto ottimismo del premier Paolo Gentiloni e del ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, la lettera Ue sui nostri conti è arrivata. Il punto centrale nel messaggio arrivato da Bruxelles resta il debito. La Commissione europea ha infatti sottolineato la "preoccupazione per l’alto livello di debito che persiste in Italia". L’esecutivo comunitario, inoltre, prevede una ...continua
Da Alfano agli sgarbi di Renzi Così l'Italia perde 2 miliardi

23 Novembre 2017- La Spagna che si vendica dello sgarbo di Matteo Renzi, il ministro degli Esteri Angelino Alfano assente. Scarso tatto politico. Più che qualche leggerezza e la sfortuna al gioco del bussolotto, è stata una serie di errori tattici e strategici ad avere provocato la debacle Ema. Tremila posti di lavoro persi, due miliardi di valore economico in fumo per Milano e l'Italia. La ...continua
Perché il segreto del successo è scegliere i collaboratori giusti

12 Novembre 2017- Ogni volta che diamo inizio a una nuova impresa, di qualsiasi genere essa sia, imbocchiamo una strada piena di insidie. Possiamo prepararci accuratamente, prevedere ogni alternativa, ma non potremo mai evitare di imbatterci in ostacoli imprevisti, nemici inattesi, tradimenti e sconosciuti soccorritori. Per riuscire, per raggiungere la meta, occorrono diverse qualità o ...continua
Grazie al prete che dice la verità ai nostri figli

11 Novembre 2017- di Alessandro Sallusti Don Lorenzo Guidotti è parroco in un quartiere di Bologna e da ieri al centro di un linciaggio politico e mediatico per avere scritto su Facebook parole dure sulla ragazzina che ha raccontato ai carabinieri di essersi svegliata seminuda, ancora ubriaca e derubata dopo essere stata violentata da un immigrato che aveva incontrato poco prima. Quella del parroco ...continua
Cgia Mestre: sprechi e inefficienze della p.a. sfiorano i 29 mld all'anno

1 Novembre 2017- Sfiora i 29 miliardi di euro l'anno la montagna di sprechi e inefficienze della pubblica amministrazione. E' la stima dell'Ufficio studi della Cgia, secondo cui si potrebbero eliminare "distorsioni" nel trasporto pubblico locale, nella sanita', nelle misure economiche a sostegno delle persone meno abbienti e nella quota di spesa pubblica indebita denunciata dalla ...continua
CENACOLO
Diventa protagonista di questo spazio, scrivici agli appositi indirizzi che trovi all'interno delle sezioni.
Pubblicizza in questo spazio i tuoi eventi
Scatti
Aerei Supersonici
Cucina
Risu Niru
Storia
Contribuisci a diffondere la storia della tua terra