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Entropia
Di Pippo Nostro, Luned́ 9 Gennaio 2012 - Commenti (8)

In fisica l’ “Entropia” è una grandezza che misura il “disordine”. Ogni atto prodotto in questo universo ha bisogno di energia e a sua volta produce energia. In ognuna di queste conversioni si disperde, stante il secondo principio della termodinamica, una quantità di energia non più recuperabile che determina entropia e cioè, disordine. Alla lunga tutto questo determinerebbe l’esaurimento dell’ energia disponibile, quindi il massimo disordine e conseguentemente il collasso del sistema. E’ affascinante pensare come anche nell’agitare il cucchiaino dentro la tazzina di caffè per sciogliere lo zucchero, produciamo energia, quindi entropia e quindi disordine. Contribuiamo cioè ad accelerare il collasso del sistema universo!

Detto questo, con un passaggio mentale, applichiamo il principio dell’entropia all’economia.

Lo scambio merce-denaro diviene l’atto che produce energia e individuiamo la “dispersione” nella perdita di valore dell’uno o dell’altro elemento causata dall’intensificarsi delle contrattazioni (legge economica della domanda e dell’offerta). Ed in una economia di mercato orientata esclusivamente ai consumi, gli scambi devono assolutamente crescere per reggere il sistema. L’aumento abnorme dei volumi scambiati , verificatosi nell’ultimo ventennio non tanto per esigenza effettiva di merci (materie prime, prodotti, servizi) quanto per avidità di profitto del capitale, ha determinato lo spostamento della contrattazione dalla merce concreta (economia reale) alla merce ipotetica (economia virtuale). Questa alchimia finanziaria ha portato a dilatare le negoziazioni fino ad otto volte il prodotto dell’economia reale. Un esempio concreto: ogni giorno si estraggono nel mondo otto milioni di barili di petrolio e se ne scambiano in compra-vendita 65 milioni. Se in un giorno di follia tutti volessero onorare il proprio contratto di acquisto o di vendita, sarebbe impossibile. Il caos, l’entropia, l’implosione del sistema. A questo ci ha portato l’economia virtuale, al disordine! Faccio un altro esempio di economia schizofrenica: un negoziante decide di vendere oggi a 100 l’ultimo modello di cellulare che arriverà tra un mese. Un cliente si impegna a comprarlo. Si scambiano entrambi una promessa (opzione) l’uno di vendita, l’altro di acquisto formulata su pezzi di carta. Alla fine del mese il mercato attribuisce a quel modello di cellulare il prezzo di 90. Il compratore, senza entrare in possesso del telefonino, paga 10 al venditore ed il contratto è concluso. Viceversa, il mercato lo prezza 110, sarà il venditore che pagherà 10 al compratore per chiudere il contratto. In entrambi i casi non c’è stato passaggio di merce, nessuno dei due ne aveva bisogno. Cosi si può fare a meno della merce stessa (in finanza, “sottostante”) per trarre profitto. Ecco perché si possono trattare ogni giorno 65/80 milioni di barili di petrolio pur estraendone soltanto otto.

Questo uso/abuso indiscriminato del capitale in una finanza senza limiti, erode conseguentemente valore ai beni trattati (materie prime, titoli, immobili, servizi …) producendo dispersione e disordine. Anche il sistema economico-finanziario pertanto, in quanto sistema chiuso, può volgere verso un accumulo costante di entropia e di energia-valore non più utilizzabile.

Tutto quello che stiamo vivendo in questo tempo compreso l’assillante grido di dolore dei media, ci induce a pensare che ci stiamo dirigendo velocemente verso un cataclisma economico senza precedenti e con conseguenze inimmaginabili, seguendo proprio il percorso ipotizzato dal principio sopra esposto.

Le risorse dell’intelletto umano però superano sorprendentemente ogni volta il limite precedentemente stabilito.

Il fisico italiano Luigi Fantappiè (1901-1956) introduce nel 1951 il principio di “Sintropia” in contrapposizione al principio entropico esposto dal collega tedesco Rudolf Clausius (1822-1888) nel 1865. Secondo il fisico italiano al processo dell’entropia, si contrappone un processo opposto di reintegrazione che impedisce al sistema di collassare. Perbacco! Si ripropone la sfida Italia-Germania. Gagliarda.

Tifiamo tutti con forza per Fantappiè e auguriamoci che la nostra squadra dimostri prima possibile questo assunto per continuare a colorare i nostri sogni.
Forza Italia.


Fonte foto:

                     




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Toby Silvey 06/02/2017 23:00



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Marian Wall 05/02/2017 10:52



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