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La guerra tra i “i poveri” e la bella figura del governo
Di Francesco Bitto, Mercoledì 6 Maggio 2015 - Commenti (0)

Quale capo famiglia con problemi economici invece di lavorare di più per portare più risorse a casa toglierebbe ad un figlio, per dare ad un altro, e fare la sua bella figura di fronte a tutta la famiglia? Be' questo capofamiglia lo abbiamo adesso al nostro Governo. L’estensione del 5 per mille alle scuole, prevista dal Disegno di legge sulla Buona Scuola è una buffonata, deprecabile, una furbata di chi deve fornire risorse per garantire il diritto all'istruzione e leva a prendere a chi già presta la propria opera in modo volontario. Ma allora perché non lo estendiamo alle forze di polizia, ai comuni, alla sanità? Ma questi scienziati dei decreti d'urgenza, che stanno “governando” a colpi di fiducia, si rendono conto di quello che fanno? O vivono nel loro modo ovattato esasperati dalla foga di cambiare l’Italia per restare nei libri di storia?È inevitabile che un gran numero di genitori, che fino a oggi ha sostenuto le organizzazioni del non profit, sceglierà di destinare il 5 per mille alla scuola dei propri figli, per assicurargli più risorse. E allora non si rendono conto i renziani della prima ora che quello che stanno facendo andrebbe naturalmente a discapito delle future iniziative delle associazioni che, in questi anni, hanno saputo realizzare e far crescere un settore che ormai è diventato indispensabile per uno Stato che stenta a crescere, stenta a spiccare il volo con la politica e l’economia tradizionale, ma che con l’ingegno, la volontà ed il sudore della fronte dei volontari, prova a darsi slancio,riuscendoci anche, nonostante la riduzione di risorse già subita dal settore anno dopo anno. “Ma si visto che lavorano bene togliamogli altro e tappiamo un buco nascondendo così i nostri limiti” avranno pensato i nostri cari governanti, per fare bella figura sulle spalle del terzo settore, dei volontari, “tanto lavorano gratis”. Attenzione forse sarà meglio ripensarci bene, perché se in Italia esiste un settore che sta funzionando e nella larga maggioranza senza avere nulla in cambio, se si riducono le risorse, anche per il minimo indispensabile per farlo funzionare, si può ottenere l’effetto contrario.La storia ci insegna che se si tira troppo la corda prima o poi si spezza... la pazienza, caro Renzi, non è un “elastico”.


Fonte foto: http://www.centroterritorialevolontariato.org/

                     




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Opinionista
Francesco Bitto, nato e diplomato a Messina lascia la sua città nel 1991 per lavoro, Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, vive e lavora in provincia di VERONA, dipendente della P.A., ha vissuto e lavorato anche in Toscana e nelle Marche, ama scrivere ed esprimere le proprie idee senza paura per cercare di migliorare l’italia, ma sempre con Messina nel cuore.