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Qualcuno sta vendendo all’hashtag l’Italia.
Di Francesco Bitto, Giovedì 27 Marzo 2014 - Commenti (0)

Gli ultimi eventi politici, i ribaltoni, le quisquilie di palazzo, mi fanno venire un dubbio e cioè se siamo nelle mani di un branco di dilettanti allo sbaraglio o se qualcuno sta muovendo questa marionetta (con la “c” aspirata) a regola d’arte per interessi occulti e a noi apparentemente poco conosciuti, ma “intuibilissimi”, senza rendersi conto però che così facendo sta svendendo all’asta quel po’ di sovranità rimasta al nostro popolo. In Italia cinquantanove milioni di persone pendono dai tweet e dagli hashtag di un ragazzino con espressioni simpatiche che non sa neanche allacciarsi un cappotto mentre incontra la donna che, probabilmente, in questo momento storico è una delle figure più potenti al mondo. I triccheballacche degli slide in conferenza stampa, le promesse a dir poco da marinaio che cambiano a seconda di chi si ha davanti, non posso credere non siano percepite da chi riesce ancora a fare un tantino di analisi, come l’epilogo di una triste commedia ormai trascinata da tre governi illegittimi e da un PD (senza L) che pensa di avere trovato l’uomo dell’anno senza rendersi conto che ci vuole ben altro per salvare questo baraccone barcollante che ormai è diventato la nostra amata Italia. Dall’altro lato l’ormai ex Cavaliere che, dopo lo scippo democratico che il proprio delfino gli ha rifilato, la guerra, ormai persa, con il braccio violento (a singhiozzo) della Legge, dopo i proclami di cambiamento, come se cambiando il nome si rivoluzionasse chissà cosa, ha perso un’occasione per cambiare veramente. Continuamente accerchiato da oscuri figuri e beceri impagliati matusalemme, ma che saltano come dei grilli quando una poltrona si libera, continua a riproporre la solita solfa con i soliti “calati dall’alto” che ormai, come diceva il mio caro amico Simone, non li vota nessuno, neanche i propri vicini di casa, lasciando ai margini giovani volenterosi di cambiamento e facendoli così “smontare” come una ciotola di panna agitata troppo ma mai utilizzata. Tanto la legge elettorale, nonostante sia stata dichiarata incostituzionale, continua a non prevedere le preferenze, tanto comanda la politica e fa e disfa come meglio crede, tanto io so io e voi non siete…..nessuno. Ma caro ex Cavaliere da quell’ex comico non sei riuscito a carpire nulla? Non che gli ex comici siano stinchi di santo ma almeno ogni tanto danno la parola al popolo nelle decisioni o lo fanno solo apparentemente? Cari amici politicanti la gente è stanca di non poter scegliere il proprio futuro, è stufa di vedersi trattata come un numero, è snervata dal vedersi scivolare giù senza poter essere protagonista del proprio futuro e prima o poi smetterà di stare solo a guardare. Non si può rimanere immobili ancora per tanto tempo davanti a quello che sta succedendo, se continuiamo cos’ì e non ci riappropriamo della nostra sovranità va a finire che, di centrodestra e centrosinistra, ci moriamo, ma non solo noi, tutti i cittadini europei ci rimetteranno le penne, perché l’Europa (con il suo governo di super cervelloni) con questo fare supponente ed onnisciente sta continuando con la propria manina prima a sfilarci tutti i soldi dalle tasche per poi, statene certi, condurci fino all’orlo di un precipizio, lasciando scegliere a noi cosa fare: se morire in disgrazia o buttarci di sotto “democraticamente”. Tutto questo, cari signori, obbiettivamente, vi sembra accettabile?


Fonte foto: http://mediafunnel.com - http://www.giornalettismo.com

                     




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Opinionista
Francesco Bitto, nato e diplomato a Messina lascia la sua città nel 1991 per lavoro, Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, vive e lavora in provincia di VERONA, dipendente della P.A., ha vissuto e lavorato anche in Toscana e nelle Marche, ama scrivere ed esprimere le proprie idee senza paura per cercare di migliorare l’italia, ma sempre con Messina nel cuore.