CENACOLO
Diventa protagonista di questo spazio, scrivici agli appositi indirizzi che trovi all'interno delle sezioni.
Pubblicizza in questo spazio i tuoi eventi
Scatti
Cascate
Sport
Opinioni a cura di Romolo Rossi
Storia
Contribuisci a diffondere la storia della tua terra

La sberla di un popolo stanco
Di Francesco Bitto, Lunedė 19 Novembre 2012 - Commenti (0)

Quando si dice:“Il pallone è mio e ci gioco solo io!”. Saràquesto il messaggio che hanno voluto mandare i Siciliani ai politici della loro terra?Al tramonto delle elezioni regionali in Sicilia emerge un esercito di “assenteisti” della politica, una valanga di cittadini che ha preferito restare al bar a leggere ilgiornale rosa piuttosto che mettere una ics su di una “crocetta” (fatalità). Eppure si sono spesi tempo e denaro per cercare di convincere il popolo che votare è un diritto ma prima ancora un dovere, ci si è sgolati per attrarre l’attenzione dei non addetti ai lavori affinché non disertassero le “scuole” che sembravano addobbate a festa, tanti i manifesti colorati di nuovo; ma nulla, il nulla più assordante….. più della metà non si è presentato, tra il terrore e l’incredulità dei nostri politicanti. Ma perché i siciliani non hanno voluto scegliere i propri amministratori? L’unica risposta che ci si può dare è necessariamentelegata alla perdita della fiducia,ormai quasi totale, nell’amministratore siciliano, la costruzione incosciente dello stereotipo di uomo politico attaccato alla poltrona e lontano dal cittadino, dal territorio e dai problemi reali,anche solo da quelli del proprio vicino di casa. Non bastano gli slogan, i siciliani vogliono i fatti, vogliono il lavoro, vogliono quantomeno l’impegno volto a migliorare le cose non l’impegno amettere le mani su una fetta di potere da conquistare ad ogni costo.E ancora si parla di “governabilità” della regionale, ma se il voto è l’espressione di meno della metà degli aventi diritto, cosa si vuole governare? Bisogna azzerare la concezione di politica degli ultimi decenni, non funziona più questo sistema che pian piano si è allontanato sempre più dalla gente comune, bisogna voltare pagina e stare vicino alle famiglie, tutti i giorni, dando spazio a chi ha voglia di fare politica con la P maiuscola e ci vuole mettere impegno e faccia, al fine di migliorare le cose (non il proprio portafogli), bisogna raschiarevia dalle amministrazioni pubbliche quelle incrostazioni e scarti divecchia politica, migliaia di nullafacenti che non degnano neanche di uno sguardo se non sei utile ai loro scopi. Era forse questo cambio di passo che i siciliani avrebbero voluto vedere, non solo in parte, main modo più diffuso e concreto,prima di andare al voto, ma evidentemente non l’hanno visto e quindi sono rimasti a casa, affinchéalmeno non si possa dire che sono un popolo di pecoroni. Adesso per favore governate e cercate di farlo bene.


Fonte foto:

                     




Scrivi

Commenti

Non ci Sono ancora commenti per questa discussione. Riprova pių tardi, Grazie.



Inserisci il tuo Commento

Nome*:
Cognome*:
Mail*:
Sito Web:
Commento*:
( )

*Campi Obbligatori

Il nostro Blog è uno spazio aperto a vostra disposizione, è creato per confrontarsi direttamente. L'immediatezza della pubblicazione dei vostri commenti non permette filtri preventivi. L'utilità del Blog dipende dalla vostra collaborazione per questo motivo voi siete i reali ed unici responsabili del contenuto e delle sue sorti.

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul nostro blog

Non sono consentiti: 
- messaggi non inerenti al post
- messaggi privi di indirizzo email
- messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome) 
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio.
Per rispondere ad un commento è necessario utilizzare la funzione "Rispondi al commento"

Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi.
In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

Informativa art.13 D. Leg 196/2003.
Desideriamo informarla che il D. Leg. N. 196/2003 prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della sua riservatezza e dei suoi diritti. Ai sensi dell'art.13 del D.Leg.196/2003 le forniamo, quindi, le seguenti informazioni
1)I dati da lei forniti verranno trattati esclusivamente per finalità; concernenti l'attivitàinformatica del sito
2)Il conferimento dei dati è; facoltativo e l'eventuale rifiuto a fornire tali dati non ha alcuna conseguenza
3)I dati da lei forniti non saranno oggetto di divulgazione

Opinionista
Francesco Bitto, nato e diplomato a Messina lascia la sua città nel 1991 per lavoro, Laureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali, vive e lavora in provincia di VERONA, dipendente della P.A., ha vissuto e lavorato anche in Toscana e nelle Marche, ama scrivere ed esprimere le proprie idee senza paura per cercare di migliorare l’italia, ma sempre con Messina nel cuore.