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Bilderberg
Di Pippo Nostro, Sabato 23 Giugno 2012 - Commenti (1)

Il 29 maggio 1954 ha luogo la prima riunione del “Gruppo Bilderberg” presso l’Hotel Bilderberg (da cui deriva il nome)di Oosterbeek in Olanda. L’idea del “Club” nasce dall’intendimento di un ristretto numero di potenti della terra di riunirsi periodicamente per trattare di temi globali di politica, economia, forze militari mondiali. Gli incontri sono annuali ed hanno luogo prevalentemente in Europa, ogni quattro anni negli Stati Uniti o Canada. Vi partecipano il Comitato Direttivo, in carica per quattro anni, (in atto 32 membri che esprimono un Presidente), ed una selezione internazionale di circa 130 esponenti della politica, economia, finanza, militari, nobili, banchieri, governanti, industriali, uomini di relazioni, scelti dallo stesso Comitato Direttivo. Le riunioni sono assolutamente inibite a qualsiasi interferenza mediatica. Poco o nulla, di conseguenza, trapela. Le illazioni che seguono ogni appuntamento annuale si abbandonano quindi alle più sfrenate fantasie: complotti, nuovo ordine mondiale, massoneria, cospirazione … e il mito si alimenta sempre più. Certo è affascinante ed allo stesso tempo inquietante, pensare che un gruppo di eletti si autoproclama coordinatore del divenire dell’umanità. Forse le cose non stanno proprio così e chissà qual è la vera verità (eh si, oggi per esprimere il concetto di “verità”, che dovrebbe essere assoluto, ci vuole il rinforzo dell’aggettivo “vera”, in quanto le verità son diventate tante in relazione al soggetto che li esprime).  Il progetto originario del Gruppo Bilderberger di costruire un’Europa Unita (rimediando alle distruzioni e divisioni originate dalla seconda guerra mondiale) che in sinergia con l’America del Nord (Stati Uniti e Canada) avrebbe dovuto realizzare un mondo unito sotto l’egida di potenti Organizzazioni mondiali che ne avrebbero garantito stabilità e pace. Naturalmente poi, questa linea di pensiero generale si concretizza di volta in volta nel confronto dialettico circa le emergenze contingenti. E ce ne sono sempre tante. Quest’anno il Gruppo Bilderberg si è riunito dal 31 maggio al 3 giugno  presso l’Hotel Westfields Marriott a Chantilly, in Virginia (USA), presieduto dal francese Henri  De Castries, presidente e ceo della multinazionale assicurativa AXA. Pare si sia discusso delle prossime elezioni in USA, dell’Euro, del Dollaro, del futuro della democrazia in Russia, Cina, Siria, Iran, ed ancora austerity, energia, sicurezza informatica. Ma si tratta sempre di quel poco che vogliono far trapelare per la fruibilità delle masse ignare. All’appuntamento di quest’anno, l’Italia era rappresentata da: Franco Berbabè, presidente e ceo di Telecom Italia, nonché membro del Comitato Direttivo Bilderberg; Fulvio Conti, amministratore delegato e direttore generale di Enel; John Elkann, presidente Fiat; Enrico Letta, deputato e vice segretario del PD; Lilly Gruber, conduttrice de La7 (di proprietà Telecom Italia). Assente Mario Monti, frequentatore abituale dei meetings del Club, in quanto Capo di Governo. Pare, infatti, che i Capi di Stato o di Governo si astengano dal partecipare alle riunioni del gruppo. Doveroso ai fini informativi citare altri personaggi del panorama italiano che hanno partecipato a questi incontri negli anni passati: Gianni e Umberto Agnelli, Tommaso Padoa Schioppa, Corrado Passera,  Ignazio Visco, Alessandro Profumo, Mario Draghi, Giulio Tremonti, Walter Veltroni, Marco Tronchetti Provera, Romano Prodi, Carlo De Benedetti,  Ferruccio De Bortoli ed altri ancora. Esistono altre Commissioni internazionali rigorosamente chiuse in se stesse e formate da politici, industriali, grande finanza ed imprenditoria, che prendono in totale riservatezza decisioni che poi si riverberano sulle popolazioni e sono: “ Council on Foreign Relations “ e “Trilateral”. Anche in queste non sono ammesse  né stampa, né video. Si conoscono solo gli scarni comunicati conclusivi diffusi dalle relative segreterie.

Naturalmente ci auguriamo che le finalità di questi “Club” esclusivi siano positive, di benessere e di progresso per le popolazioni tutte. Allo stesso tempo ci frulla per la mente il pensiero che … di buone intenzioni sono lastricate le vie dell’inferno.  Speriamo bene.


Fonte foto:

                     




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A volte si rischia di essere anche troppo "complottisti" e vedere il marcio ovunque. Perņ č vero che certi pensieri neanche verrebbero in mente se non esistessero certi "incontri"

Giovanni Faraone 23/06/2012 16:48



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